Vaiolo scimmie, primi vaccini a 4 regioni. Ecco chi può farlo

Vaiolo delle scimmie, prime dosi vaccino in Italia: ecco dove e chi deve farlo

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Vaiolo delle scimmie, prime dosi vaccino in Italia: ecco dove e chi deve farlo

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sabato 06 Agosto 2022 - 08:18

Il ministero della Salute ha pubblicato le indicazioni sulla strategia vaccinale contro il vaiolo delle scimmie, escludendo al momento una campagna di massa. Ecco a chi sarà destinato il vaccino

Via libera alla vaccinazione contro il vaiolo delle scimmie con l’uso esteso del vaccino contro il vaiolo già esistente. Il ministero della Salute ha pubblicato le indicazioni sulla strategia vaccinale, escludendo al momento una campagna di massa.

Chi riceverà il vaccino

Individuata la platea dell’immunizzazione: personale di laboratorio con possibile esposizione a orthopoxvirus, e persone gay, bisessuali, transgender e che rientrano in specifiche categorie di rischio.

Le categorie a rischio

“Al momento – si legge nella circolare – la modalità di contagio e la velocità di diffusione, così come l’efficacia delle misure non farmacologiche fanno escludere la necessità di una campagna vaccinale di massa”. Le prime categorie a rischio sono individuate, tra gli altri, tra persone gay, transgender, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini, che rientrano nei seguenti criteri di rischio: storia recente (ultimi 3 mesi) con più partner sessuali; e/o partecipazione a eventi di sesso di gruppo; e/o partecipazione a incontri sessuali in locali, club, cruising o saune; e/o recente infezione sessualmente trasmessa (almeno un episodio nell’ultimo anno); e/o abitudine alla pratica di associare gli atti sessuali al consumo di droghe chimiche (Chemsex).

Il vaiolo delle scimmie in Sicilia

Il primo caso in Sicilia di vaiolo delle scimmie è stato diagnosticato a Palermo, nel mese di giugno, all’ospedale Civico, dall’infettivologo Tullio Prestileo, che dirige l’Unità operativa patologie infettive nelle popolazioni vulnerabili.

Lombardia la regione più colpita: 268 infetti, una sola donna

Secondo i dati della Ats in Lombardia i casi di contagio da vaiolo delle scimmie sarebbero addirittura 269. Tra questi. c’è una sola donna. Il 90% circa degli infetti ha meno di 50 anni e i tre quarti dei contagi (74% circa) sono concentrati nell’area dell’Ats Milano.

Inoltre, il 64% dei casi è autoctono. Queste le maggiori evidenze emerse dal rapporto aggiornato al 5 agosto e diffuso dalla Dg Welfare. Venendo alle altre aree, l’Ats Insubria registra 18 casi, l’Ats Brianza 15 e l’Ats Bergamo 14. Seguono Ats Pavia con 8 contagi, Ats Valpadana con 6, mentre Ats Brescia chiude con 5. Per altri 5 casi non è stato possibile rintracciare l’area di origine.

Lombardia, il vaccino c’è ed è pronto all’uso

“Sul vaiolo delle scimmie la Regione Lazio è pronta. I vaccini sono arrivati, all’Inmi Spallanzani. Siamo in attesa della circolare del ministero della Salute che definisce le categorie arruolabili per la somministrazione, che potrà partire già lunedì 8 agosto”. Lo ha spiegato l’assessore regionale alla sanità del Lazio, Alessio D’Amato.

Dove verrà distribuito il vaccino in Italia

A seguito dell’arrivo della prima tranche di donazione del vaccino antivaiolo Jynneos, da parte della Commissione Europea, si è stabilito di suddividere le dosi di vaccino attualmente disponibili tra le Regioni con il più altro numero di casi segnalati ad oggi. E’ quanto dispone una circolare del ministero della Salute, che assegna dunque duemila dosi alla Lombardia, 1.200 al Lazio, 600 all’Emilia Romagna e 400 al Veneto.

Il vaccino antivaiolo Jynneos

Il vaccino attualmente disponibile, MVA-BN (virus vaccinico vivo Ankara modificato, non replicante, prodotto dalla Bavarian Nordic), è un vaccino distribuito degli Stati Uniti con il nome di Jynneos, e autorizzato dall’Fda per la prevenzione del vaiolo e del vaiolo delle scimmie nei soggetti adulti ad alto rischio di infezione.

I sintomi del Monkeypox

I sintomi clinici sono simili a quelli delle infezioni sessualmente trasmissibili e possono facilmente portare a diagnosi errate. In alcune persone, i sintomi anali e orali hanno portato le persone a essere ricoverate in ospedale per la gestione del dolore e delle difficoltà di deglutizione. L’attuale diffusione del virus colpisce in modo sproporzionato uomini gay e bisessuali, con il 98% delle persone infette di questo gruppo. Sebbene la vicinanza sessuale sia la via di trasmissione giù probabile nella maggior parte di questi casi, i ricercatori sottolineano che il virus può essere trasmesso da qualsiasi stretto contatto fisico attraverso grandi goccioline respiratorie e potenzialmente attraverso indumenti e altre superfici.

Il vaiolo delle scimmie nel mondo

Il dipartimento della Salute Usa ha dichiarato il vaiolo delle scimmie un’emergenza sanitaria nazionale.

Lo ha annunciato il ministro alla Salute americano Xavier Becerra.

I casi della malattia negli Stati Uniti sono 6.600, ha precisato, sottolineando che ci sono oltre 1 milione di vaccini che saranno distribuiti in tutto il Paese. La California e New York, che sono gli Stati più colpiti, avevano già dichiarato l’emergenza nei giorni scorsi.

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