Palermo piange una delle sue voci comiche e teatrali più amate. È morto all’età di 64 anni Valentino Pizzuto, attore, cabarettista e autore che ha segnato la storia dello spettacolo in Sicilia tra palcoscenico, cinema e televisione.
La scomparsa, avvenuta nella giornata di ieri, venerdì 6 novembre, ha lasciato un vuoto profondo nel panorama artistico dell’Isola e tra i tanti colleghi e spettatori che ne hanno seguito la lunga carriera.
Dagli esordi con “I tre e un quarto” al sodalizio artistico
Il nome di Valentino Pizzuto è indissolubilmente legato a una delle stagioni più felici della comicità palermitana: quella de I tre e un quarto. Nato alla fine degli anni Ottanta, il celebre quartetto comico vedeva Pizzuto affiancato dal fratello Fabrizio, da Ernesto Maria Ponte e da Sergio Vespertino. Un progetto che, attraverso evoluzioni e trasformazioni nel corso del tempo, si era poi consolidato nel fortunato sodalizio artistico proprio con il fratello Fabrizio.
Insieme, i fratelli Pizzuto avevano celebrato decenni di risate e cavalli di battaglia sul palco, culminati nel 2023 con lo spettacolo Il lavoro debilita l’uomo, un vero e proprio viaggio antologico attraverso oltre trent’anni di carriera e comicità.
Non solo cabaret: cinema, fiction e la passione fino agli ultimi mesi
Artista versatile e capace di muoversi agilmente tra registri differenti, Valentino Pizzuto aveva saputo affiancare al teatro importanti esperienze sul piccolo e grande schermo. Il pubblico lo ha visto all’opera in numerose produzioni di successo, tra cui L’ora legale, Il cacciatore, Il commissario Montalbano, Squadra antimafia, L’onore e il rispetto, Il colore del dolore, Ultimo respiro e Scacco al re, dimostrando duttilità e spessore anche in ruoli drammatici o lontani dalla pura cifra comica.
La sua energia creativa non si era mai spenta. Appena lo scorso aprile era tornato protagonista sul palco del Teatro Sant’Eugenio di Palermo con lo spettacolo Il punto G — firmandone anche la regia — al fianco di Ivan Fiore e Lupetto.
Tra i suoi ultimi progetti si ricorda inoltre Comici in palazzo, un format cabarettistico e televisivo incentrato sulle vicende di un condominio eccentrico, in cui Pizzuto vestiva i panni di Virticchio, uno dei personaggi più iconici e amati del suo repertorio. Palermo perde un professionista appassionato e un pezzo importante della sua storia comica e culturale.
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