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Valtellina: la valle olimpica tra sport, natura, Dop e Igp

Valtellina: la valle olimpica tra sport, natura, Dop e Igp

Le esperienze proposte dal Distretto Agroalimentare di Qualità

Milano, 18 gen. (askanews) – Dalla sfida tecnica della Pista Stelvio allo scialpinismo a Bormio 3000, dal silenzio della Ciaspolata delle Dop al Lago Palù, allo sci di fondo nel Parco Nazionale dello Stelvio. Sono alcune delle attività tra sport e natura che la Valtellina offrirà ai visitatori in occasione delle ormai prossime Olimpiadi invernali Milano-Cortina. Un percorso puntellato di tappe gustose, dai Pizzoccheri della Valtellina alla Bresaola, entrambe due Igp, passando per le dop del Bitto e del Valtellina Casera, i Vini Igt, Doc e Docg e la mela di Valtellina anch’essa indicazione geografica.

A tal proposito il Distretto agroalimentare di qualità della Valtellina – Valtellina Taste of emotion, in qualità di sponsor delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026, ha messo a punto un elenco di attività per vivere la valle.

Dal 6 al 21 febbraio 2026 la pista Stelvio di Bormio ospiterà le gare maschili di sci alpino e lo scialpinismo. Sciare qui significa confrontarsi con un tracciato che è tra i più tecnici al mondo. Ma alla fine del percorso per ricaricarsi si può scegliere tra due Igp i pizzoccheri e la bresaola.

La neve si scopre anche a passo lento con la Ciaspolata delle Dop, promossa dal Consorzio tutela formaggi Valtellina Casera e Bitto. Il percorso conduce alla conca del Lago Palù (Chiesa in Valmalenco) a 2000 metri: qui al Rifugio Lago Palù trovano posto a tavola le due dop casearie con i prodotti a base di mela della Valtellina Igp. Nei dintorni di Bormio e Santa Caterina Valfurva non mancano itinerari per ciaspole e winter trekking, dai percorsi più semplici come il Sentiero delle Sorgenti fino alle ciaspolate notturne organizzate dalle Guide Alpine; a Santa Caterina, ogni venerdì fino a fine marzo, l’alpinista Marco Confortola accompagna gli escursionisti sotto le stelle.

Bormio è il tempio dello sci alpinismo, disciplina che qui farà il suo debutto alle Olimpiadi. Se gli Stelvio Natural Skimo Trail garantiscono un approccio sicuro, chi cerca un’esperienza immersiva può puntare alla vetta di Bormio 3000.

Con 45 chilometri di piste, lo sci di fondo consente di esplorare la valle con la Pista Valtellina di Santa Caterina che consente una esperienza immersiva a cui unire la cucina genuina del Rifugio Stella Alpina.

Per un’immersione culturale, la Strada del Vino consiglia il tour degustativo tra antico e moderno. Un viaggio tra le cantine storiche di Chiuro e Teglio, dove si tocca con mano la fatica dei terrazzamenti. Qui il Nebbiolo si trasforma in Sforzato di Valtellina Docg e Valtellina Superiore Docg, vini che racchiudono la maestria secolare dei viticoltori valtellinesi e raccontano una terra “eroica”.

L’avventura continua ad Arnoga (Valdidentro) con lo sleddog presso l’Husky Village, scivolando sulla neve trainati dai cani. Spostandosi verso Livigno, sede olimpica di freestyle e snowboard, tappa di gusto alla Latteria di Livigno: una terrazza panoramica dove gustare gelati artigianali o fare scorta di prodotti caseari locali.

A Bormio c’è anche la possibilità di approfittare delle acque termali millenarie per concedersi una pausa di benessere, mentre per chi preferisce il movimento a Valdidentro il Family Bob permette di vivere l’esperienza del bob su rotaia. Dopo le discese, il Rifugio Conca Bianca accoglie le famiglie per una merenda tipica a base di torta di mele e altre prelibatezze locali, con vista sulle cime innevate.

A Teglio è l’arte a farsi spazio. Prima di sedersi a tavola, è d’obbligo una tappa a Palazzo Besta, dimora rinascimentale affrescata, o alla Torre de li Beli Miri, con la sua vista mozzafiato. Qui, ristoranti storici propongono la ricetta originale dei Pizzoccheri, lavorati a mano e conditi con abbondante Valtellina Casera Dop.