Home » Cronaca » Vampe di San Giuseppe a Palermo, vigili del fuoco aggrediti: la condanna di sindaco, arcivescovo e Cisl

Vampe di San Giuseppe a Palermo, vigili del fuoco aggrediti: la condanna di sindaco, arcivescovo e Cisl

Vampe di San Giuseppe a Palermo, vigili del fuoco aggrediti: la condanna di sindaco, arcivescovo e Cisl

Una situazione già vista anche negli anni passati e che purtroppo continua a essere una costante in questa ricorrenza

Notte di follia al quartiere Zen 2 e in altri quartieri di Palermo per le vampe di San Giuseppe. Alcuni vigili del fuoco sono stati aggrediti mentre tentavano di spegnere le fiamme dovute alle cataste di legno, cassonetti e auto incendiate.

Una quarantina gli interventi dei pompieri, sempre eseguiti in collaborazione con le forze dell’ordine, che hanno dovuto fronteggiare sassaiole e lanci di bottiglie. Una situazione già vista anche negli anni passati e che purtroppo continua a essere una costante in questa ricorrenza. Non sono mancate le critiche contro questi episodi di violenza e contro una “tradizione” quella delle vampe che per le stesse parole dell’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, nulla hanno a che fare con la devozione.

Durissimo il sindaco Roberto Lagalla: “Condanniamo con la massima fermezza quanto accaduto. Episodi inaccettabili e in nessun modo possono essere assimilabili a tradizioni popolari”. E sulla stessa linea d’onda la Cisl che fa leva anche sulla sicurezza dei lavoratori.

La condanna di Lagalla: “Episodi inaccettabili”

Il sindaco del capoluogo siciliano Roberto Lagalla, condanna fortemente l’accaduto ed esprime la propria vicinanza ai feriti.

Queste le sue parole: “Condanno con la massima fermezza quanto accaduto la scorsa notte in diversi quartieri della città, e in particolare nel quartiere Zen 2, dove una squadra dei vigili del fuoco è stata vigliaccamente aggredita mentre svolgeva il proprio lavoro per garantire la sicurezza di tutti. Questi episodi sono inaccettabili e non possono in alcun modo essere giustificati o ricondotti a tradizioni popolari”.

Il primo cittadino inoltre prosegue: “Esprimo la mia piena solidarietà ai vigili del fuoco feriti, ai quali auguro una pronta guarigione, e rivolgo un sentito ringraziamento per il loro impegno e il loro coraggio. Desidero inoltre esprimere la mia vicinanza e la mia gratitudine a tutte le forze dell’ordine – polizia, carabinieri e guardia di finanza – che in questi giorni sono state impegnate senza sosta per garantire la sicurezza in città, così come alla polizia municipale che ha contribuito alle attività di controllo del territorio. Nelle ultime due settimane, insieme alla Rap, è stato portato avanti un importante lavoro di prevenzione con il ritiro di tonnellate di legno in diversi quartieri cittadini e il mio ringraziamento va proprio agli operatori Rap che, fin dalle prime ore di questa mattina, sono al lavoro per ripristinare il decoro nelle aree interessate dalle vampe”.

Cisl: “Solidarietà ai vigili del fuoco aggrediti”

“Esprimiamo la nostra solidarietà ai vigili del fuoco aggrediti la scorsa notte nel quartiere dello Zen 2, mentre erano in servizio tentando di limitare i danni delle vampe. Inaccettabile la violenza espressa contro questi lavoratori impegnati in una complicata attività a pura tutela della collettività”. Così la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami e il segretario generale Fns Cisl Palermo Trapani Vincenzo Impellizzeri.

“Non si tratta più di tradizioni popolari se si rischia la pubblica incolumità e se chi interviene a favore dell’ordine pubblico subisce assurde aggressioni – aggiungono – La sicurezza dei lavoratori per noi resta prioritaria su tutto. Purtroppo anche l’impegno messo in campo per la prevenzione e controllo del territorio, non è riuscito ad arginare ed evitare queste scene da guerriglia urbana”.

L’arcivescovo Lorefice: “Vampe? nulla a che fare con devozione”

Monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, interviene sull’episodio e sottolinea: “Anche quest’anno una lunga conta di danni, vandalismi e anche feriti, i cinque vigili del fuoco impegnati, sotto le sassaiole, nello spegnimento dei falò. Esprimo la mia totale disapprovazione di questo triste fenomeno, perché non ha nulla a che vedere con la devozione autentica nei confronti di San Giuseppe, assolutamente no”.

L’arcivescovo prosegue: “Quanto accaduto ci porta a interrogarci dal momento che siamo inevitabilmente interpellati da questa tensione, e da questi episodi di provocazione, presente in città. Noi adulti dobbiamo ripensare la nostra presenza, soprattutto in mezzo alle nuove generazioni, perché abbiamo un grande compito educativo e formativo. Le istituzioni, la comunità cristiana e la scuola sono impegnate ad aiutare i giovani ad accantonare violenza e aggressività e a ripensare la loro vita”.

Per monsignor Lorefice è “un impegno corale nei confronti di una città che noi vogliamo diventi un giardino da non incendiare”. E conclude: “In questo 19 marzo, festa di San Giuseppe, ho chiesto ai giovani di essere artigiani: certamente del proprio futuro ma anche artigiani di pace”.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it

Segui QdS.it su Google  Non perderti inchieste, news e video

WhatsApp Le notizie anche sul canale di QdS.it