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Vannacci e… Futuro Nazionale: “Il nome del candidato premier, il mio”

Vannacci e… Futuro Nazionale: “Il nome del candidato premier, il mio”
Roberto Vannacci, Futuro nazionale, foto Imagoeconomica

Il leader del nuovo partito all’inaugurazione a Roma della sede, va a tutto campo e annuncia già alleanze e confluenze: “Indipendenza di Alemanno si è riconosciuta al 100%”

Inaugurata a Roma la sede di Futuro Nazionale, il partito dell’ex generale Roberto Vannacci che è anche leader della formazione politica. L’ex esponente della Lega è andato a tutto campo su molti argomenti e ha risposto a diverse domande dei giornalisti presenti. Dal voto anticipato, sul quale Vannacci si è detto pronto, al nome del candidato alla carica di presidente del consiglio, e ha pure annunciato: “Ci sarà una confluenza del movimento Indipendenza all’interno del partito”.

L’inaugurazione

Tra Palazzo Chigi e la Camera dei deputati, il generale Roberto Vannacci taglia il nastro e inaugura la sede nazionale di Futuro nazionale. Atteso dai suoi luogotenenti, Emanuele Pozzolo, Edoardo Ziello e Rossano Sasso, l’ex capo della Folgore arriva indossando un grande sorriso e offrendosi a stampa e tv che lo assediano già prima di varcare il portone di via in Lucina 17, dove al terzo piano gli consegneranno le chiavi degli 80 metri quadri messi a disposizione dall’imprenditore siciliano Stefano Ruvolo, presidente nazionale di Confimprenditori e di Patto Nazionale.

“Nome premier? Il mio”

“Se il premier è uno credo che sia Vannacci e basta, non c’è dubbio, mi pare evidente”. Lo dice il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci. Poi sollecitato sulle alleanze ribadisce come il centrodestra sia l’approdo naturale di Fn: “siamo un’opportunità per allargare il ventaglio del centrodestra che prima non aveva perché” abbiamo “un 52 per cento di persone che non vanno a votare e una buona parte sono di destra, perché evidentemente non hanno un partito che li rappresenti. Quindi l’ingresso di Futuro Nazionale che richiama delle persone che prima non andavano a votare è un’opportunità per allargare questo spettro del centrodestra”.

“Indipendenza di Alemanno confluisce in mio partito”

E a proposito di alleati racconta: “Ci sarà una confluenza del movimento Indipendenza” di Gianni Alemanno “all’interno di Futuro Nazionale e la cosa mi fa estremamente piacere, Indipendenza si è riconosciuta al 100% in quello che diciamo noi e sono pronti a seguire le indicazioni”.

Il generale ha dato appuntamento a domani, per una conferenza stampa negli uffici dei deputati di Futuro nazionale. Con Vannacci ci saranno Massimo Arlechino, presidente del Movimento di Gianni Alemanno e Felice Costini, vicesegretario.

“Voto anticipato? Noi siamo nati pronti, si suol dire”

Poi si parla di voto anticipato e Vannacci sottolinea: “Noi siamo sempre pronti, siamo nati pronti, si suol dire. Noi siamo pronti sono gli altri che decidono, ma noi siamo pronti, la rampa è aperta, basta la luce verde”.

E aggiunge: “Io non credo che sia molto attendibile, ma qualora dovesse essere deciso di andare a elezioni anticipate, Futuro nazionale è pronto ed è pronto anche a esprimere quelle che sono, le proprie posizioni in maniera chiara, chiarissima, come ha fatto sino ad adesso. Noi abbiamo un manifesto che è abbastanza chiaro e abbiamo delle linee rosse che sono altrettanto chiare. Quindi chi viene insieme a noi sa che quelle linee rosse non si oltrepassano”.

Sulla legge elettorale: “Servono preferenze, partiti non usurpino volontà popolare”

Relativamente alla legge elettorale “la principale cosa da fare è riportare le preferenze, perché questo è un furto che è stato fatto alla sovranità popolare, è un grave errore il fatto che i cittadini non possano più scegliere chi sono i loro rappresentanti. Quindi, qualsiasi legge elettorale venga proposta, noi di Futuro Nazionale vorremmo che vengano riportate le preferenze senza listini bloccati, senza preferenze dei partiti. I partiti sono delle formazioni che sono congeniali al dibattito politico, ma non devono usurpare la sovranità al popolo, che rimane sovrano”.

“Salis? Controllo di routine, se vengono da me agenti offro caffè”

“La perquisizione alla Salis? Non vedo quale solidarietà debba esprimere…”. Roberto Vannacci risponde così a chi gli chiede sulla vicenda.

“È stato fatto un controllo di polizia di routine, cosa che quando viene fatta a me, fa solamente piacere -assicura –. Anzi, vado sempre a salutare le forze dell’ordine perché sono un elemento dello Stato che protegge i cittadini onesti e se uno è onesto non ha nulla da temere dalle forze dell’ordine. Quindi se da me si presentano le forze dell’ordine a casa sono estremamente contento e offro loro anche un caffè”.

Dl bollette, “Votiamo la fiducia? Vedremo, è come la moglie e la trippa…”

“Se voteremo domani la fiducia al decreto bollette? “Vedremo… non siamo d’accordo su questo decreto, abbiamo già presentato degli emendamenti che si sono trasformati in ordini del giorno”. Roberto Vannacci, il leader di Futuro nazionale tiene a distinguere il giudizio sulle norme previste in decreto e sul voto al governo.

E dice: “Sulla fiducia lo scopriremo domani, però volevo anche dire per chiarezza, a tutti quanti che cosa vuol dire la fiducia e che cosa vuol dire esprimersi invece nel merito del provvedimento. La fiducia, non so se lei sia sposato -dice rivolto a chi ha posto la domanda- ma è come il credito che lei dà a sua moglie, anche se le cucina un piatto che a lei non piace, per esempio la trippa. Non è che se sua moglie le cucina la trippa e lei divorzia da sua moglie. Le dà comunque credito e fiducia, poi si esprime nel merito quando la trippa non la mangia e dice a sua moglie di non fargliela più”.

Sottolinea: “Quindi il non votare la fiducia al governo o il votarla non vuol dire esprimersi specificatamente su quel provvedimento”. “Un po’ di confusione era stata fatta in precedenza sulla nostra votazione a favore della fiducia del governo per il decreto armi, quando eravamo contro il decreto armi, quindi per chiarire ai giornalisti che hanno detto ‘poi alla fine Vannacci ha votato per il decreto armi’, è bene fare questa precisazione”.

“Si ricordi la moglie e la trippa, così sicuramente non confonde la fiducia e con l’entrare nel merito del provvedimento”. “E a lei la trippa piace?”, gli viene infine chiesto: “A me piace tutto, soprattutto le specialità italiane”, replica.

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