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Vannacci e “L’orgoglio di essere feccia”

Vannacci e “L’orgoglio di essere feccia”
Roberto Vannacci (foto Adnkronos)

Ondata di estrema destra

I sondaggi di questi giorni dicono che il movimento Futuro nazionale (Fnv) dell’ex generale e addetto militare in Russia, Roberto Vannacci, ha raggiunto, nell’intenzione di voto, la Lega, al 5,3 per cento.

Con tutto il rispetto per i sondaggisti, non crediamo a questi dati, anche perché, per quanto si usino metodi rigorosi, non possono certamente prevedere che i cittadini sondati dicano veramente quello che pensano ovvero improvvisano la prima cosa che passa loro per la mente. Infatti sovente i sondaggi sono poi smentiti dai risultati delle elezioni.

Nostalgici del fascismo e scontenti del governo: chi intercetta Vannacci

Fatta questa premessa non possiamo sottacere che il Generale abbia intuito che vi è una parte della popolazione italiana nostalgica del periodo fascista e un’altra parte della stessa che è scontenta di questi quattro anni di governo. Sulla prima non abbiamo nulla da dire perché ognuno può avere nostalgia per chi vuole, anche per chi ha devastato l’Italia; sulla seconda dobbiamo osservare che in parte ha ragione e in parte no. Vediamo.

Non ha ragione perché il Governo di questi anni ha avuto l’accortezza e la prudenza di tenere i conti in ordine, di fare aumentare l’occupazione e di spendere in qualche misura i fondi del Pnrr.

La Pa che non funziona e il Mezzogiorno asfittico: le gravi carenze del governo

Sull’altro piatto della bilancia, però, dobbiamo evidenziare alcune gravi carenze, prima delle quali riguarda non avere riformato profondamente la Pubblica amministrazione (Pa) che quindi continua a malfunzionare. Ricordiamo per l’ennesima volta, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che quando in un veicolo il motore non funziona bene, questo non marcia bene, mentre il nostro Paese avrebbe bisogno di un motore Ferrari.

Il Mezzogiorno è ancora più asfittico del resto del Paese, perché nelle otto regioni del Sud, classificate dall’Europa come “meno o sotto sviluppate”, la Pa funziona peggio che nel Centro e nel Nord dell’Italia. Vogliamo, però, dare atto che c’è una parte della eccellenza, che si trova in Veneto, in Friuli e in parte della Lombardia, in quanto risente dei principi ferrei e moralmente ineccepibili che vi erano nell’Impero austro-ungarico, che ha dominato per lungo tempo quelle regioni.

Afd, Le Pen, Reform UK: la nuova onda populista che Vannacci vuole cavalcare in Italia

Vannacci ha fiutato le prede, cioè cittadine e cittadini che nel 2027 lo voteranno, ma non è un fatto nuovo in Europa perché, per esempio, Afd (il partito tedesco di estrema destra) ha sorprendentemente avuto ottimi risultati nei Länder. Anche in Francia il partito di destra, Rassemblement National, di Marine Le Pen, ha avuto un buon successo e lo stesso dicasi per la Reform UK in Gran Bretagna.

Vi è chi nel nostro Paese ha questi rigurgiti, che sono stati intercettati dal Nostro. Non sappiamo se egli riuscirà a mantenerli fino alla soglia delle elezioni naturali, cioè nell’autunno del 2027, oppure se esse saranno anticipate per ragioni di convenienza dell’attuale Maggioranza.

Legge elettorale, liste bloccate e interesse generale: i rischi per la democrazia

Al riguardo, è in via di approvazione la nuova legge elettorale che sarà cucita proprio per dare il massimo vantaggio a questa coalizione. Legittimo? Non tanto, perché chi formula e approva leggi dovrebbe in primis tenere conto dell’interesse generale e l’interesse generale è quello del Popolo, non delle parti che lo governano. Per cui sarebbe indispensabile eliminare le liste bloccate ove vengono inseriti i nominativi decisi dalle segreterie nazionali, per sostituirle con le preferenze libere.

Si dice che Vannacci sia filorusso. È probabile per aver vissuto a Mosca diversi anni, ma a nostro avviso questa non sarebbe una diminutio se fosse supportata da una visione equa della situazione internazionale.

Dal 34% del M5S al 5% di Vannacci: la fluidità dell’elettorato che può tutto

Staremo a vedere nei prossimi mesi quali altri argomenti tirerà fuori il leader del Fnv, ma riteniamo che batterà sul tasto prima indicato e cioè l’esaltazione di una sorta di nazionalismo esagerato e non equilibrato, che, tuttavia, fa breccia in una fetta della Popolazione, cui è espressione quella percentuale indicata prima dai sondaggi.

Si può fare qualcosa per fermare questa nuova onda? Non crediamo. Ricordiamo che nel 2018 ben il 34 per cento dei votanti diede il proprio suffragio al Movimento 5 Stelle, che oggi è ridotto al 13 per cento. Vi è quindi una fluidità dell’elettorato che potrebbe favorire il Generale.

Staremo a vedere.