PALERMO – Sviluppare il controllo accessi portuali, monitorando gli accessi anche con tecnologie all’avanguardia. A investire in questo progetto è stata l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia Occidentale. La gara d’appalto, che interessa gli scali di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle, è stata aggiudicata a fine febbraio alla I.G. Group, società che ha sede a Roma ma che è di proprietà della famiglia Iacolino, imprenditori originari dell’Agrigentino.
Appalto porti Sicilia: investimenti in sicurezza e tecnologia
L’impresa ha presentato un ribasso del 26,3 per cento sulla base d’asta di oltre 4,2 milioni di euro, avendo la meglio sulle altre concorrenti: Conpat, Dab e Dz Engineering. L’affidamento comprende lo sviluppo della progettazione e l’esecuzione dei lavori. Attività che secondo cronoprogramma sarebbero dovute durare fino a 45 giorni per la progettazione e otto mesi per la realizzazione delle opere, ma che la I.G. Group ha promesso di completare in minor tempo: l’azienda, infatti, in sede di offerta ha proposto un ribasso di 25 giorni per la progettazione e di 50 per i lavori.
Sistema di monitoraggio accessi e varchi automatizzati
“Il progetto – si legge nella relazione descrittiva dell’Autorità portuale – realizza un sistema di monitoraggio intelligente degli accessi alle aree del demanio attraverso varchi automatizzati per migliorare la circolazione e la sosta di veicoli e persone”.
Varchi intelligenti nei porti di Palermo, Trapani e Termini Imerese
In totale si lavorerà su nove varchi – quatto a Palermo, due a Trapani e a Termini Imerese, uno a Porto Empedocle – con l’obiettivo di introdurre tecnologie “a elevata automazione e controllabili da remoto” in modo da consentire anche un “consistente miglioramento della sicurezza portuale”. Il monitoraggio sarà integrato e prevede che i dati generati vengano gestiti dalla sede di Palermo. Lo scalo portuale del capoluogo negli ultimi anni è stato già oggetto di riqualificazione ed efficientamento tecnologico, prevedendo la realizzazione di un impianto di videosorveglianza avanzata capace di controllare sia l’area commerciale che la cinta perimetrale, nonché l’allestimento di una control room adibita alla gestione delle informazioni ottenute dal controllo degli accessi.
Porto di Palermo: accessi, traffico merci e sicurezza
Il porto di Palermo ha diversi varchi da cui si gestisce la mole di traffico merci, ro-ro e passeggeri. Alcuni di essi sono già oggetto di riqualificazione – per esempio il varco Colombo e il varco Amari – mentre altri saranno destinatari dei lavori recentemente aggiudicati.
Nuovi varchi e riqualificazione infrastrutture portuali
“Si prevede la realizzazione di un nuovo varco in prossimità della sede dell’Autorità portuale e la rimodulazione del varco Santa Lucia”, si legge nella relazione, in cui si specifica che “l’area ove sarà previsto il nuovo varco è sede di lavori della metropolitana e pertanto tutti gli interventi relativi potranno essere effettuati al rilascio del cantiere relativo”.
Sempre a Palermo, in quattro varchi – Santa Lucia, Amari, Sammuzzo e Colombo – si lavorerà alla completa automazione degli accessi, sia per quanto riguarda l’ingresso e l’uscita dei mezzi che trasportano merci sia per quel che riguarda il passaggio dei passeggeri.
Porto di Termini Imerese: telecamere e riconoscimento mezzi
A Termini Imerese, invece, il capitolato prevede l’upgrade del sistema di telecamere già esistente, con l’implementazione di funzioni necessarie a garantire il riconoscimento dei mezzi pesanti”, ma si lavorerà anche alla realizzazione di corsie pedonali con tornelli.
Porto di Trapani e Porto Empedocle: nuovi varchi e accessi
Nel porto di Trapani, l’Autorità portuale ha investito nella costruzione di un nuovo varco che sorgerà alla radice del molo Ronciglio e da cui passeranno auto, merci e passeggeri. Al molo Isolella, dove un varco già c’è, si lavorerà nell’ottica di renderlo automatico.
L’ultimo intervento interessa Porto Empedocle. Nel porto dell’Agrigentino è previsto un nuovo varco di immissione ad accesso limitato.
Sicurezza portuale e tecnologie avanzate: lettori targa e riconoscimento facciale
In tutti i porti la riqualificazione dei varchi prevedrà il miglioramento anche delle garitte presidiate, con lavori sull’illuminazione e l’apposizione di colonnine multimediali rimovibili.
Come detto, particolare attenzione è data alla sicurezza nei porti. L’appalto prevede l’introduzione di lettori targa automatici anteriori e posteriori, propedeutici al monitoraggio degli accessi. I controlli potranno passare anche dal riconoscimento facciale. “I porti saranno dotati di varchi intelligenti automatizzati con funzionalità di riconoscimento di persone, mezzi, documentazione a corredo”, si legge nel progetto che sarà al centro dello sviluppo da parte della I.G. Group.
Integrazione sistemi e controllo traffico nei porti
Per l’Autorità portuale l’obiettivo da raggiungere è quello di riuscire ad avere varchi che siano capaci di garantire l’identificazione del mezzo, del conducente e di gestire il traffico in ingresso e uscita. L’identificazione dei volti è prevista anche per le persone che attraversano il gate pedonale. Tutte queste informazioni saranno integrate sia con il Sistema centralizzato nazionale targhe e transiti (Scntt) del ministero degli Interni, “al fine di rilevare mezzi attenzionati e la condivisione delle informazioni connesse alla sicurezza dei veicoli”, sia con i gestori delle strade – dal Comune all’Anas – “per la trasmissione e la ricezione di informazioni e notizie utili per gli autotrasportatori diretti al terminal o in uscita”.

