Home » Askanews » Veneto Agricoltura firma accordo riattivazione produttiva vongole

Veneto Agricoltura firma accordo riattivazione produttiva vongole

Veneto Agricoltura firma accordo riattivazione produttiva vongole

Con i Co.Ge.Vo. di Chioggia e Venezia

Roma, 7 apr. (askanews) – La ripartenza del comparto dei molluschi bivalvi sulle coste venete è più vicina. Un ulteriore passo avanti è stato infatti compiuto questa mattina nella sede di Veneto Agricoltura a Legnaro, dove il direttore dell’Agenzia Federico Caner e i Consorzi per la Gestione della Pesca dei Molluschi Bivalvi di Chioggia e di Venezia (Co.Ge.Vo.), rappresentati dai presidenti Michele Boscolo Marchi (Co.Ge.Vo. Chioggia) e Massimo Pedronetto (Co.Ge.Vo. Venezia), hanno firmato il contratto relativo ai servizi per la riattivazione produttiva della vongola comune (Chamelea gallina) in Veneto.

La sigla si inserisce nell’orizzonte dell’Accordo di collaborazione tra Masaf, Crea e Veneto Agricoltura, stipulato per far fronte alla massiccia diffusione di mucillagini nell’Alto Adriatico, causata dalla prolungata esposizione delle acque marine alle elevate temperature negli ultimi anni.

Questa materia organica ha innescato gravi stati di anossia sui fondali, provocando tassi di moria delle vongole di mare che in molte aree del Veneto hanno toccato il 90-100%. I monitoraggi voluti dalla Regione e coordinati da Veneto Agricoltura tra ottobre e novembre 2025 hanno inoltre certificato l’assenza di una ripresa produttiva naturale di questi molluschi. Per questo, le risorse messe a disposizione dal progetto, sostenuto con i fondi europei FEAMPA 2021-2027, sono ingenti: oltre 4 milioni di euro, che serviranno per finanziare azioni mirate di bonifica, pulizia e ossigenazione dei fondali marini. Ad orientarle il Crea, mentre Veneto Agricoltura ha il compito di coordinare sul campo il lavoro dai Consorzi locali.

La firma con i Co.Ge.Vo. di Chioggia e Venezia sancisce l’inizio di questa massiva fase operativa, in continuità con quanto già intrapreso con il “Progetto Ricostituzione degli stock di molluschi bivalvi lungo la fascia costiera nei Compartimenti marittimi del Veneto – II fase”, approvato ad aprile 2024 e finanziato dalla Regione del Veneto con il cofinanziamento di Veneto Agricoltura.

Le attività coinvolgeranno le 106 draghe idrauliche autorizzate alla pesca in Veneto, le quali verranno impiegate nelle operazioni di “aratura” superficiale dei sedimenti per contrastare l’anossia conseguente alle mucillagini. Ma la pulizia dei fondali non è l’unico obiettivo. Il progetto, infatti, intende creare anche una mappa GIS dinamica delle aree di pesca, che consentirà di geolocalizzare ogni operazione di semina e bonifica attraverso un’APP dedicata.

In questo modo sarà possibile non solo monitorare in tempo reale rotte e tempi delle imbarcazioni impegnate nelle attività, ma anche valutare l’incremento effettivo dalle densità di vongole sui fondali, che, secondo i target scientifici, dovrebbe essere del 30% in 6 mesi. “La firma di questa mattina – ha commentato il direttore di Veneto Agricoltura, Federico Caner – rappresenta una tappa importante nel contrasto agli effetti delle mucillagini e ad altri eventi ambientali avversi, che stiamo conducendo insieme alla Regione del Veneto. Un fenomeno che ha messo in ginocchio il comparto dei molluschi bivalvi, ma che, grazie all’accordo siglato con i Co.Ge.Vo. di Chioggia e Venezia, potrà essere compreso a fondo e poi contenuto o debellato”.