Home » Province » Palermo » Vertenza Almaviva, i sindacati chiedono tavolo per attivare il servizio 116117

Vertenza Almaviva, i sindacati chiedono tavolo per attivare il servizio 116117

Vertenza Almaviva, i sindacati chiedono tavolo per attivare il servizio 116117
Vertenza Almaviva – Imagoeconomica

Le segreterie territoriali e regionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Tlc scrivono: “Chiediamo un confronto sugli avanzamenti del progetto di digitalizzazione delle cartelle sanitarie, che dovrebbe garantire una prospettiva occupazionale al personale che non dovesse rientrare nel progetto”

Un tavolo tecnico per attivare il servizio 116117. A chiederlo i sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Tlc Sicilia che si rivolgono con urgenza a palazzo d’Orleans per la riconvocazione di un confronto sulla vertenza Almaviva Contact.

Dopo l’incontro del 19 dicembre scorso con l’amministrazione regionale, ottenuto anche grazie alla mobilitazione e al presidio permanente dei lavoratori davanti all’Ars, era stato comunicato l’avvio imminente delle delibere di giunta, con il coinvolgimento oltre che della presidenza della Regione anche degli assessorati alla Sanità, al Lavoro e alle Attività Produttive, per l’attivazione del servizio 116117, attraverso l’utilizzo delle risorse già disponibili, e per l’avvio del progetto di digitalizzazione delle cartelle sanitarie.

Ad oggi, tuttavia, fanno notare le sigle sindacali non risultano provvedimenti formali né comunicazioni ufficiali sullo stato di avanzamento degli impegni assunti.

I sindacati: “Chiediamo confronto specifico sull’avanzamento del progetto di digitalizzazione delle cartelle sanitarie”

Le segreterie territoriali e regionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Tlc scrivono: “Chiediamo un confronto specifico sugli avanzamenti del progetto di digitalizzazione delle cartelle sanitarie, che dovrebbe garantire una prospettiva occupazionale al personale che non dovesse rientrare nel progetto 116117. Si ritiene doveroso ricordare che le lavoratrici e i lavoratori ex Almaviva sono in Naspi dal 1° agosto 2025 e vivono una condizione di forte difficoltà economica e sociale che non consente ulteriori rinvii”.

Le sigle sindacali aggiungono: “Come già più volte ribadito l’istituzione del bacino di crisi rappresenta uno strumento importante, ma non può rimanere un mero atto formale. Sono necessari tempi certi, passaggi chiari e trasparenti per trasformare gli impegni dichiarati in reale ricollocazione e concreta tutela occupazionale. Per tutte queste ragioni, chiediamo la convocazione urgente di un incontro, al fine di ottenere risposte puntuali e verificabili sul futuro delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti”.

Iscriviti gratis al canale WhatsApp di QdS.it, news e aggiornamenti CLICCA QUI