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Vertenza Pfizer, rinviata riunione al Mimit sugli esuberi e i sindacati: “Stanno giocando con 540 dipendenti”

Vertenza Pfizer, rinviata riunione al Mimit sugli esuberi e i sindacati: “Stanno giocando con 540 dipendenti”

Il nuovo vertice era previsto per domani con focus sulla procedura avviata dal colosso farmaceutico a inizio luglio che prevede l’esubero di 330 lavoratori a Catania

La situazione resta grave e stazionaria ma il tempo è sempre di meno per cercare una soluzione o delle alternative valide al problema. Rimangono, infatti, appese a un filo le speranze dei lavoratori dello stabilimento Pfizer di Catania per cui l’azienda ha previsto il licenziamento.

La nuova riunione al Mimit con le rappresentanze sindacali, governative e aziendali era prevista per domani, giovedì 24 settembre, a proposito della procedura avviata dal ramo italiano del colosso farmaceutico lo scorso 2 luglio con la quale si prevede un esubero di 330 lavoratori su un totale di 540 dipendenti. 

I sindacati scrivono al ministero e all’azienda

I sindacati si dicono allarmati e scrivono al ministero e all’azienda chiedendo formalmente la sospensione dei termini della procedura in corso.

“Le scriventi organizzazioni sindacali ritengono indispensabile che il confronto possa svolgersi in condizioni tali da garantire un esame completo, approfondito e trasparente di tutte le possibili alternative, al fine di tutelare l’occupazione, le professionalità presenti nello stabilimento e il patrimonio produttivo e industriale rappresentato dal sito catanese”. È quanto scrivono nella lettera ufficiale i segretari provinciali dei comparti della Chimica Jerry Magno (Cgil), Domenico D’antone (Uil), Stefano Trimboli (Cisl) e Carmelo Giuffrida (Ugl).

I tempi si riducono

Il differimento dell’incontro ha infatti determinato una drastica riduzione dei tempi disponibili per il confronto tra le parti e la valutazione delle possibilità per scongiurare, come richiesto dal Governo durante la prima riunione al Mimit, di rivalutare il piano di chiusura di due reparti per assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali.

“Non si può giocare con la vita di 540 dipendenti”

“Questo ulteriore rinvio mette ancora più in difficoltà questa delicata vertenza”, affermano i segretari. “Non si può giocare con la vita di 540 dipendenti. Regna l’incertezza e in un tessuto sociale come quello catanese mettere a rischio il lavoro significa giocare con la dignità umana e professionale di uomini e donne e delle loro famiglie”, concludono.

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