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Vertice Ue chiede nuovi strumenti contro squilibri macroeconomici (soprattutto per Cina)

Vertice Ue chiede nuovi strumenti contro squilibri macroeconomici (soprattutto per Cina)

Commissione incaricata di proporli e condurre dialogo con partner commerciali

Bruxelles, 19 giu. (askanews) – Nella prima giornata del Consiglio europeo, terminata poco fa a Bruxelles, la discussione nella cena di lavoro dei leader dei Ventisette è stata dedicata alle “sfide macroeconomiche globali”, con riferimento implicito soprattutto all’ingente e crescente deficit commerciale dell’Ue con la Cina e agli strumenti necessari, nuovi o già esistenti ma non ancora utilizzati appieno, per riequilibrare questa situazione.

Secondo quanto riferiscono fonti del Consiglio europeo a Bruxelles, “i leader hanno convenuto che gli attuali squilibri macroeconomici globali richiedono una risposta europea basata su due pilastri: l’unità europea e il dialogo con i nostri principali partner economici”.

L’Ue, ricordano le fonti, “è una delle maggiori economie al mondo. Ha i suoi compiti economici da svolgere. Questo è il senso dell’agenda ‘Una sola Europa, un solo mercato’”, per il completamento del mercato unico che i capi di Stato e di governo hanno concordato al Consiglio europeo di marzo.

“Allo stesso tempo – continuano le fonti, sempre riferendo quanto è stato detto nella discussione tra i leader -, l’Ue deve continuare a diversificare gli scambi commerciali, a ridurre i rischi, a diminuire le sue dipendenze e a rafforzare la propria autonomia strategica”.

“Una concorrenza leale a livello globale richiede condizioni di parità. Per questo motivo – riferiscono ancora le fonti – i leader hanno chiesto alla Commissione europea di lavorare a due compiti”: primo, “continuare a impegnarsi in un dialogo costruttivo con i nostri principali partner economici, per difendere i nostri interessi economici e di sicurezza; bisogna che tale dialogo produca risultati”.

Secondo, “sviluppare ed eventualmente ampliare la gamma di strumenti in materia di difesa commerciale e politica industriale” a disposizione dell’Unione europea, per garantire che disponga di tutti gli strumenti necessari per difendere i propri interessi e ridurre i rischi”, concludono le fonti.