E se Agatha Christie ispirasse i nostri prossimi viaggi? La regina inglese del mistero, di cui si sono celebrati i cinquant’anni dalla scomparsa lo scorso 12 gennaio, fu lei stessa una curiosa viaggiatrice dalla straordinaria personalità, che ha saputo utilizzare ogni esperienza come futura fonte d’ispirazione per i suoi romanzi. Basti pensare che nel 1922 accompagnò il primo marito Archibald in un viaggio lungo le rotte del Sud Africa, l’Australia, la Nuova Zelanda, le Hawaii e il Canada. E giusto per camminare sul solco del suo mito, si potrebbe decidere di prendere una pausa lunga undici giorni…
Yorkshire e il mistero della scomparsa di Agatha Christie
Perché undici? Undici come quelli in cui Agatha Christie, nel 1926, sparì letteralmente lasciando col fiato sospeso un’intera nazione – come nei suoi gialli – dopo aver saputo dal marito l’intenzione di chiederle il divorzio. Alimentò così un mistero che ancora oggi sfugge a una spiegazione. Sarà, poi, ritrovata in uno sperduto hotel nello Yorkshire. Questa potrebbe già essere una delle tappe del viaggio sulle orme della famosa scrittrice. Un luogo incantato, una contea storica dell’Inghilterra, nella parte centro settentrionale del Paese, chiamata anche dai suoi abitanti “La Contea di Dio” per il potere ispiratore che ha esercitato nel tempo su scrittori e artisti per i suoi scenari suggestivi, tra i più belli del mondo anglosassone, tra parchi nazionali, castelli e antichi borghi.
Assassinio sull’Orient Express e la rotta italiana del treno leggendario
E per chi volesse ispirarsi al celebre romanzo “Assassinio sull’Orient Express” si potrebbe seguire la rotta italiana del leggendario Orient Express, un servizio di lusso che per quasi un secolo ha collegato Parigi a Istanbul. Oggi quel treno non c’è più, ma è ancora possibile seguire su regionali e Intercity quella che fu la rotta italiana seguita dall’Orient Express per buona parte del ‘900. In Italia, dopo essere sbucato dal Sempione, il treno percorreva la val d’Ossola, proseguendo poi lungo la sponda occidentale del lago Maggiore in direzione Milano. Da lì, tagliava tutta la Pianura Padana toccando Venezia e Trieste, arrampicandosi infine sulle alture carsiche alle spalle della città per continuare verso Oriente.

