Si aggrava la tragedia del disastro ferroviario sulla linea ad alta velocità Madrid-Andalusia: sono almeno 39 i corpi recuperati tra le lamiere, riferiscono i servizi di emergenza della Guardia Civil Interior. L’incidente è avvenuto all’altezza di Adamuz, in provincia di Cordova: secondo una prima ricostruzione, un Iryo con 317 passeggeri, partito da Malaga e diretto a Madrid Puerta de Atocha, è uscito dai binari, ha invaso il tracciato opposto e ha centrato un treno in marcia nella direzione contraria, da Madrid a Huelva, che a sua volta è deragliato.
Il bilancio dei morti
Sul convoglio Iryo si contano almeno 21 morti e 22 feriti; almeno 21 delle 39 vittime finora identificate viaggiavano su quel treno. Purtroppo, il numero delle persone decedute potrebbe aumentare, avvertono i vigili del fuoco, impegnati tutta la notte insieme alle squadre di soccorso e a una quarantina di militari dell’Unità di protezione civile dell’Esercito per estrarre i superstiti dalle carrozze accartocciate.
Lo schianto tra i due treni
Secondo la ricostruzione diffusa da Adif — il gestore pubblico dell’infrastruttura ferroviaria — attraverso il canale informativo su X, il treno di lunga percorrenza LD AV Iryo 6189 (Málaga–Puerta de Atocha) è uscito di via all’altezza dei deviatoi di Adamuz, invadendo la via contigua. Proprio in quell’istante, sul binario accanto transitava il LD AV 2384 (Puerta de Atocha–Huelva), che ha deragliato di conseguenza. La sequenza, rapidissima, ha trasformato un punto tecnico della rete AV in un imbuto di lamiere da cui estrarre passeggeri frastornati, alcuni rimasti incastrati nelle carrozze di coda.
Treni letteralmente distrutti
Molti viaggiatori hanno documentato i minuti successivi all’urto: lampi di torce, carrozze inclinate, sedili divelti, valigie sparse. In alcuni video rilanciati dai media regionali si vede chiaramente l’ultimo vagone inclinato o capovolto, indizio di una dinamica che ha scaricato verso la coda la parte più violenta dell’energia d’urto. Testimoni parlano di passeggeri che hanno utilizzato i martelletti per rompere i finestrini e uscire, prima di essere presi in carico dalle squadre di soccorso. Dettagli che, insieme alle rilevazioni tecniche, aiuteranno a ricomporre la traiettoria del deragliamento.
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