Partiti oggi i lavori delle opere di protezione del litorale di Santa Teresa di Riva, in provincia di Messina. Interventi avviati dopo i danni provocati dal ciclone Harry. “Oggi avviamo un’opera attesa da tempo, che consentirà di difendere la costa in un contesto influenzato dal cambiamento climatico – ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che questa mattina si è recato nel centro costiero del messinese, per un sopralluogo nei cantieri già avviati sul lungomare e per la consegna dei lavori delle opere di difesa del litorale, il cui appalto è stato gestito dalla Struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dallo stesso Schifani e diretta da Sergio Tumminello.
Schifani: “Avviati lavori nelle aeree danneggiate dal ciclone Harry a Santa Teresa di Riva”
“Si tratta dei lavori per realizzare infrastrutture di protezione a mare che grazie alla sinergia tra Regione e amministrazione comunale siamo riusciti a fare finalmente partire. Al contempo qui a Santa Teresa di Riva sono stati avviati con la massima celerità gli interventi di somma urgenza nelle aree fortemente danneggiate dal ciclone Harry, strategici per la vita della comunità locale, suddivisi in 5 lotti, tre appaltati direttamente dal Comune e due dalla Regione, tramite il Genio civile di Messina. Continueremo, lo sforzo è massimo”.
Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, questa mattina nel centro costiero del messinese, per un sopralluogo nei cantieri già avviati sul lungomare e per la consegna dei lavori delle opere di difesa del litorale, il cui appalto è stato gestito dalla Struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dallo stesso Schifani e diretta da Sergio Tumminello.
Emergenza maltempo in Sicilia, Schifani: “Dobbiamo dare tutti il massimo in un momento critico”
Presenti sul posto, tra gli altri, anche il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, il responsabile del coordinamento di tutte le strutture che si occupano di interventi urgenti volti a mitigare le conseguenze del maltempo, Duilio Alongi, il sindaco Danilo Lo Giudice. Prima di giungere sul posto, Schifani ha sorvolato in elicottero il tratto di costa ionica interessato dal maltempo per verificare la situazione dei luoghi dall’alto.
“Stiamo facendo tutto il possibile grazie a un lavoro di squadra fra tutte le istituzioni – ha aggiunto Schifani che in precedenza aveva fatto un sopralluogo anche ai cantieri avviati a Furci Siculo, accompagnato dal sindaco Matteo Francilia -. L’impegno del governo regionale e nazionale va in questo senso, siamo tutti chiamati a dare il massimo in un momento critico che richiede soluzioni strategiche per fronteggiare i cambiamenti della natura. Serve un atteggiamento responsabile da parte di tutti, perché è necessaria una rivisitazione della pianificazione a tutela delle fasce costiere”.
A Messina Schifani incontra sindaci dei comuni ionici
Schifani si è poi recato a Messina, in Prefettura, per incontrare i primi cittadini delle località ioniche danneggiate dal ciclone Harry e per fare il punto sui lavori di ripristino in somma urgenza finanziati dalla Regione.
Interventi già in corso o in fase di affidamento per fronteggiare le emergenze derivanti dai danni causati dal ciclone Harry sulla fascia costiera ionica del Messinese. Il presidente Renato Schifani, oggi nella Prefettura della Città dello Stretto, ha incontrato in presenza e in collegamento da remoto i sindaci del territorio per fare il punto sui lavori in somma urgenza finanziati dalla Regione Siciliana per ripristinare servizi e strutture.
Accolto dal prefetto Cosima Di Stani, Schifani è stato accompagnato dai dirigenti generali dei dipartimenti della Protezione civile, Salvo Cocina, e Tecnico, Duilio Alongi, che è anche responsabile del coordinamento di tutte le attività per gli interventi nelle aree colpite dal fenomeno ciclonico. All’incontro hanno preso parte i primi cittadini di Messina, Alì Terme, Furci Siculo, Giardini Naxos, Itala, Letojanni, Nizza Di Sicilia, Roccalumera, Sant’Alessio, Santa Teresa di Riva, Scaletta Zanclea e Taormina, i rappresentanti di forze dell’ordine e vigili del fuoco, di Anas, Autostrade siciliane, Rfi e Consorzio Messina Catania Lotto Nord e il segretario dell’Autorità di bacino, Leonardo Santoro.
Schifani incontra sindaci dei comuni del Messinese: “Incontro costruttivo”
“È stato un incontro operativo molto costruttivo – ha sottolineato al termine il presidente Schifani – in cui abbiamo fatto il punto sulle situazioni di emergenza, sul coordinamento degli interventi tra il commissario, il soggetto attuatore e i sindaci. Ho voluto incontrarli personalmente con l’obiettivo di fare sempre più squadra, di ascoltare le loro richieste, perché sia chiaro che siamo al fianco delle comunità locali. In molti centri colpiti dal ciclone Harry sono già partiti i lavori in somma urgenza sia gestiti dagli stessi Comuni sia dalle strutture regionali. Oggi ho avuto modo di visitare Furci Siculo e Santa Teresa di Riva, dove alcune opere sono già state realizzate, altre sono in procinto di partire. In quest’ultimo centro costiero abbiamo consegnato anche lavori per la realizzazione delle barriere di difesa a mare, un grosso appalto gestito dalla Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico”.
Schifani: “Sistemazione viabilità e reti dei sottoservizi”
“Affrontiamo gli interventi in base alle priorità – ha aggiunto Schifani – cominciando dalla sistemazione della viabilità e delle reti dei sottoservizi, quelle più urgenti, per poi procedere in accordo con i primi cittadini sul ripristino delle altre strutture. Stiamo accelerando anche sugli indennizzi alla popolazione e alle attività economiche. A Niscemi ho già nominato il sindaco soggetto attuatore per i rimborsi a chi ha perso l’abitazione e con Irfis abbiamo già pubblicato due bandi. Ci stiamo muovendo con grande velocità, ma sempre in una cornice di rispetto delle regole».
“Sulle risorse disponibili non mi preoccupo – ha concluso il presidente della Regione – attendiamo la pubblicazione del decreto della Presidenza del Consiglio dei giorni scorsi per conoscere la nuova definizione degli stanziamenti, ma sono certo che tra fondi nazionali e fondi che abbiamo individuato già noi, in quanto Regione, riusciremo a coprire le necessità. Stiamo lavorando con grande rigore per la quantificazione definitiva dei danni effettivamente patiti dalla Sicilia e la invieremo a Roma, contemporaneamente attiveremo la procedura di richiesta di accesso al fondo di solidarietà europea e di sospensione della direttiva Bolkestein».
Gli interventi a difesa della costa
L’intervento di difesa costiera, che prende oggi il via sul litorale di Santa Teresa di Riva, lungo 3,3 chilometri e in gran parte classificato a rischio idrogeologico tra R3 e R4, prevede la realizzazione in mare di 14 pennelli in scogli lavici, con una parte emersa fino a un metro e un’unghia soffolta sommersa di mezzo metro. Inoltre, nei tratti compresi tra i pennelli, saranno realizzate anche 15 barriere soffolte in materiale sciolto, poste a una profondità di 6,5 metri, con lunghezza variabile dai 70 ai 230 metri per un’altezza complessiva pari a circa 2,50 metri.
Queste barriere verranno realizzate con il 30 per cento della sabbia proveniente dallo scavo del torrente Savoca, che delimita il litorale a Nord, confinando con il territorio di Furci Siculo. Il restante 70 per cento verrà utilizzato per il ripascimento dell’arenile, garantendo un avanzamento immediato della linea di costa. L’intervento nell’alveo del corso d’acqua consentirà al contempo di abbassarne il livello, riducendo così il rischio di esondazione molto frequente durante eventi meteorici di particolare intensità.
L’appalto integrato, comprendente la progettazione esecutiva, è stato affidato dalla Struttura commissariale per il contrasto al dissesto idrogeologico al Consorzio Ciro Menotti Scpa con Edilap soc.coop. a r.l. e Cospin srl, per un importo di quasi 5,7 milioni di euro, su un finanziamento complessivo di oltre 10 milioni. Le opere dovranno essere ultimate entro 1.140 giorni dalla data di consegna lavori, ovvero entro il 5 aprile 2029. La direzione dei lavori è del Genio civile di Messina.
Interventi in somma urgenza a Santa Teresa di Riva
Cinque gli interventi di somma urgenza a Santa Teresa di Riva, finanziati dalla Regione. Due di questi sono stati affidati e consegnati ieri dal Genio civile: si tratta di opere a protezione delle abitazioni, dei sottoservizi e delle parti della strada litoranea crollati o danneggiati tra piazza Galassiopea e il lungomare Giovanni Falcone (per un importo complessivo di 770 mila euro) e tra la via Zara e l’area limitrofa a via del Gambero (770 mila euro). Il Comune ha invece gestito direttamente l’affidamento di altri tre interventi già in corso, sempre finanziati dalla Regione per complessivi 2 milioni e 50 mila euro, finalizzati al ripristino e alla messa in sicurezza di abitazioni e fognatura sui tratti di lungomare in zona via Duca Gualtieri, via del Gambero e piazza Stracuzzi.
I lavori nella riviera Ionica
In merito ai lavori di somma urgenza da effettuare sulla riviera ionica messinese, sono sei le prime procedure, per oltre 4,4 milioni di euro nel complesso, gestite direttamente dal dipartimento regionale Tecnico, tramite il Genio civile di Messina. Attraverso la piattaforma Tuttogare i lavori sono stati affidati già da ieri e sono in corso di consegna agli operatori economici individuati: a Furci Siculo si tratta di opere di protezione delle abitazioni, della rete di sottoservizi e di tratti di lungomare crollati o danneggiati (importo totale 674 mila euro); a Letojanni i lavori per proteggere la condotta fognaria consortile mediante scogliera in massi naturali (674 mila euro).
A Nizza di Sicilia interventi di protezione delle abitazioni, dei sottoservizi e della sede stradale del tratto di lungomare Unità d’Italia (770 mila euro); a Sant’Alessio i lavori riguardano la protezione della mantellata esistente, delle abitazioni, delle reti di sottoservizi e di porzioni di lungomare danneggiate, tra via Musumeci e via Sciascia e in zona Sena a confine con il torrente Agrò (770 mila euro); doppio intervento a Santa Teresa di Riva per opere a protezione delle abitazioni, dei sottoservizi e delle parti della strada litoranea crollate o danneggiate tra piazza Galassiopea e lungomare Giovanni Falcone (770 mila euro) e tra la via Zara e l’area limitrofa a via del Gambero (770 mila euro).
Altri interventi sono in corso di affidamento
Al dipartimento regionale Tecnico fa riferimento anche il quadro degli interventi di somma urgenza per i quali i Comuni stessi fanno da stazione appaltante. Questi, ad oggi, quelli in corso di affidamento e in esecuzione nel Messinese: il Comune di Furci Siculo ha previsto sei interventi (per un importo complessivo stimato di 1,5 milioni) per l’impianto di raccolta e smaltimento delle acque bianche, il ripristino parziale della viabilità sul lungomare Garufi e sistemazione delle alberature pericolanti prospicienti lo stessi lungomare e la rimozione di rifiuti ingombranti sul lungomare.
A Letojanni sette gli interventi individuati (per complessivi 2,3 milioni) riguardanti le opere di sostegno al lungomare, sede viaria e sottoservizi, tra via Ciancio e il cimitero, ripristino del sistema idrico e fognario, protezione delle abitazioni e del nucleo abitato, rimozione sabbia e detriti, pubblica illuminazione, demolizione e smaltimento; a Taormina sono otto gli interventi in corso di esecuzione (per complessivi 1,3 milioni) riguardanti il ripristino della sede stradale divelta, ripristino della condotta fognaria, ripristino muri di contenimento, ripristino pubblica illuminazione, ripristino dell’alveo del torrente Sirina e ripristino delle vie di accesso al mare; a Santa Teresa di Riva l’amministrazione locale ha gestito tre procedure (per complessivi 2 milioni e 50 mila euro) finalizzate al ripristino e alla messa in sicurezza di abitazioni e fognatura sui tratti di lungomare in zona via Duca Gualtieri, via del Gambero e piazza Stracuzzi.
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