Home » QdS Tv » VIDEO | Fermento in vista delle elezioni, Galvagno al QdS: “De Luca deputato autorevole, ognuno porta avanti la sua campagna elettorale”

VIDEO | Fermento in vista delle elezioni, Galvagno al QdS: “De Luca deputato autorevole, ognuno porta avanti la sua campagna elettorale”

Le prove di dialogo non sono semplici nel campo largo opposto alla coalizione che attualmente governa la Regione Siciliana. Il centrodestra, per quanto stia attraversando un momento di patente difficoltà interna con la disgregazione del partito di Totò Cuffaro, le fazioni interne a Forza Italia in conflitto ed il sorpasso di Fratelli d’Italia anche in Sicilia che imporrà un tavolo negoziale inedito, ha comunque una coalizione ben chiara sia a Roma che in Sicilia. Non si può ancora dire lo stesso per il fronte opposto, dove attualmente parrebbe certo l’asse Pd-M5s – da Roma alla Sicilia – che ha fatto anche condiviso un certo percorso. Tutto il resto è in itinere. Italia Viva non è un punto fermo del campo progressista. In Sicilia infatti il segretario regionale di Sud chiama Nord, a Caltagirone, in simpatiche schermaglie sul palco del teatro Politeama, alla battuta di Davide Faraone sul “dove ha deciso di stare Cateno De Luca” ha subito risposto ricordando che al Comune di Palermo i renziani sostengono la giunta Lagalla. Inoltre non è un segreto che, nel Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte vede un accordo con Matteo Renzi come l’ultima disperata scelta di alleanza.

Coalizioni ed alleanze, da destra a sinistra grande fermento

Lo scherzo dell’emendamento fake di Ismaele La Vardera potrebbe costargli il fin qui valutato accesso allo schieramento di opposizione per le prossime elezioni e con Alleanza Verdi e Sinistra il tavolo è ancora aperto. In questo quadro sommario, Cateno De Luca paga un prezzo salatissimo per la sua decisione di avvicinarsi alla maggioranza di Renato Schifani e adesso che non c’è più alcun dialogo con il presidente della Regione e le altre forze di centrodestra hanno serrato i ranghi chiudendo la porta in faccia a Sud chiama Nord come l’hanno chiusa ai democristiani alla prima occasione utile – la richiesta di arresto di Totò Cuffaro – è difficile per il sindaco di Taormina riguadagnare credibilità agli occhi dei potenziali alleati di opposizione. Il patrimonio elettorale del già sindaco di Messina però ha un peso importante se la coalizione progressista vuol vincere le elezioni. E di questo, Cateno De Luca ne è più che consapevole. Ma da qui a costituire un accordo di coalizione ne passa. Movimento 5 Stelle e Partito Democratico non cederanno facilmente e di certo con alla prima proposta. I negoziati potrebbero andare avanti per parecchi mesi ed i primari gruppi di opposizione regionale chiederanno varie prove di coerenza e redenzione a Cateno De Luca.

De Luca chiude la porta a…De Luca

Nei giorni di Caltagirone organizzati da Cateno De Luca, dalla presenza del Cinque stelle Luigi Sunseri tra i tanti ospiti aveva dato da qualche parte l’idea di una apertura all’alleanza del Movimento 5 Stelle con Sud chiama Nord. Antonio De Luca, capogruppo del M5S all’Ars ha però subito puntualizzato che “non c’è nessuna apertura da Caltagirone a Cateno De Luca” perché “per allearsi serve una comunione di valori e la condivisione di un percorso”. Più che una apertura, quella del De Luca a cinque stelle sembra una porta sbattuta in faccia al De Luca sindaco di Taormina. Ma non tutto è sentenziato in via definitiva.

Il presidente dell’Ars: “La campagna elettorale è sempre aperta”

Ti amo Sicilia, il Governo di liberazione, Sud chiama Nord non sortiscono effetti nell’immediato, se non una dimostrazione muscolare con le sale piene e la scelta di campo con la location sturziana. Don Luigi Sturzo è stato infatti la citazione iniziale, con il fatidico discorso del 1919 ai “liberi e forti”. Liberi e forti è stato ripreso come motto in tutta la grafica del progetto “Governo di liberazione”. Si è quindi aperta la campagna elettorale siciliana, e le parti si studiano per inquadrare le opzioni praticabili quando programmi e liste andranno chiusi. “La campagna elettorale è sempre aperta”, dice al Quotidiano di Sicilia il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. “Io penso che l’azione politica di ognuno sia comunque volta anche a un modo di fare campagna elettorale”, puntualizza Galvagno spiegando meglio il proprio pensiero: “Ognuno porta avanti le proprie idee, porta avanti i propri programmi”.

Galvagno: “De Luca è un deputato autorevole”

Galvagno spiega che la sua presenza è nella veste di presidente dell’Ars e non di dirigente di Fratelli d’Italia. Quindi, il presidente dell’Assemblea è a Caltagirone per ascoltare il nuovo progetto di Cateno De Luca che “è un deputato autorevole, conoscitore della macchina dell’Assemblea regionale siciliana e che oggi ci illustrerà quali sono i suoi ingredienti”. Dal palco ha poi ricordato l’amicizia con il segretario regionale di Sud chiama Nord, Danilo Lo Giudice, e la vicinanza e stima reciproca dell’attuale presidente dell’Ars e Cateno De Luca già nella scorsa legislatura. “Un deputato autorevole, conosce bene la macchina dell’Assemblea regionale siciliana, e oggi ci illustrerà quali sono i suoi ingredienti e cosa lui voglia fare”, dice al QdS il presidente dell’Ars. “Per quello che ho avvertito – prosegue Galvagno – mi pare di capire che vorrà tenersi le mani libere, e per mani libere intendo la possibilità di scegliere con chi eventualmente sposare quello che è il suo programma elettorale”. Gaetano Galvagno sostiene che Cateno De Luca “parla di programmi, e non parla di posizioni o di altro”. Un endorsement, quasi, quello di Gaetano Galvagno per Cateno De Luca.

La scuola di Schifani è costata un rinvio a settembre per De Luca

Più distante, al momento, Nuccio Di Paola. Il coordinatore del Movimento 5 Stelle siciliano, a differenza di Gaetano Galvagno, con Cateno De Luca dialoga in vista delle prossime elezioni e non per sola simpatia o amicizia. “Lo scorso anno avevo detto chiaramente a Cateno De Luca che la Sicilia non l’avrebbe potuta cambiare con Renato Schifani, andando a scuola da lui o prendendo lezioni da lui”. Un piccolo merito però viene concesso a Cateno De Luca da Nuccio Di Paola: “Sono contento che abbia votato la mozione di sfiducia”. Il coordinatore del Movimento ha poi ribadito dal palco di Caltagirone, quindi a Cateno De Luca ma anche a beneficio di tutti gli altri presenti, “che la Sicilia non può essere cambiata con l’uomo solo al comando” perché “serve che i cittadini siciliani possano partecipare, possano costruire un programma condiviso e si arrivi veramente a un governo della Sicilia”. Secondo Nuccio Di Paola, ad oggi “non ci serve un candidato a presidente ma serve individuare una squadra”. Da Caltagirone, con la partenza in volata di Cateno De Luca si apre quindi la corsa agli schieramenti. Galvagno come Di Paola condividono comunque l’opinione che si è sempre in campagna elettorale. Da oggi però lo si è di più.