Nelle scorse settimane ha suscitato orrore e indignazione il caso del bidello catanese arrestato per pedopornografia virtuale. L’uomo sfruttando l’intelligenza artificiale sarebbe riuscito a convertire le foto scattate alle piccole allieve della scuola media in cui prestava servizio in immagini di nudo, comparendo anche lui nelle scabrose fotografie. Per comprendere meglio il fenomeno dei “deepfake” e dei rischi dell’intelligenza artificiale ci siamo recati così presso la facoltà di Matematica e Informatica dell’Università degli Studi di Catania dove abbiamo intervistato il professore Sebastiano Battiato, ordinario di Informatica, che ci ha spiegato come con l’IA stia diventando sempre più difficile distinguere il falso dalla realtà.
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