“Poteva essere mio figlio”, dice una signora in lacrime guardando il luogo dove due operai di 41 e 50 anni sono morti in via Ruggero Marturano, a Palermo precipitando da un cestello a causa del cedimento di una gru. Questa mattina davanti al palazzo su cui stavano lavorando i due uomini c’erano i familiari di di Daniluc Tiberi che chiedono giustizia.
Tante le persone che anche in auto o in moto si fermano a guardare quella maledetta gru, con un solo pensiero unanime: “Non si può morire così”. I due operai lavoravano sul palazzo da due settimane: “Ad entrambi li avevo visti giovedì pomeriggio – racconta un residente a QdS.it – erano in pausa e si stavano prendendo un caffè. Assurdo”. La via Ruggero Marturano è chiusa al traffico, l’area è transennata e presidiata da una pattuglia della polizia. Si dovranno eseguire nei prossimi giorni le perizie sulla gru e il mezzo non sarà spostato fino a quando non saranno terminati tutti gli accertamenti disposti dalla procura.
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