Sono arrivate questo pomeriggio in Italia le salme di Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini, Chiara Costanzo e Riccardo Minghetti, cinque dei sei ragazzi italiani morti nel tragico incendio di Crans-Montana a Capodanno, in Svizzera. Il C-130 dell’Aeronautica militare, partito da Sion, è atterrato prima a Linate dove le famiglie dei giovani e le autorità hanno accolto le salme, poi all’aeroporto di Roma Ciampino con a bordo la salma di Riccardo Minghetti, accolta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi.
Procura e polizia svizzera fanno intanto il punto sulle indagini. Tutte le 40 vittime della strage di Capodanno, hanno spiegato le autorità, sono state identificate e così tutti i 116 feriti.
Tragedia di Capodanno in Svizzera, Tajani: “Alcuni feriti in condizioni serie”
E’ “una tragedia incommensurabile che ci ha colpito non solo come istituzioni, ma anche come genitori e nonni” e che ”ha colpito la nostra comunità all’inizio dell’anno, con tanti ragazzi morti e feriti”, ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento telefonico con ‘Italia Europa’ sul Tg2 al momento dell’arrivo delle salme a Linate. ”Abbiamo fatto tutto il possibile per stare vicino ai nostri compatrioti”, ha aggiunto il titolare della Farnesina.
Tajani ha anche aggiornato sulla situazioni dei feriti: “Alcuni sono in condizione seria – ha detto -, speriamo che tutti quanti possano essere curati nel modo migliore, adesso sono tutti in Italia, al Niguarda e a Torino, garantiremo loro tutte le cure possibili, faremo tutto il possibile affinché questi giovani possano tornare a vivere in maniera normale, certamente sarà un percorso lungo per curare i gradi ustionati, lo sappiamo bene, però sono certamente in buone mani perché la nostra medicina da questo punto di vista è all’altezza della situazione. Faremo di tutto e faranno di tutto per curare questi ragazzi che sono vittime innocenti di una tragedia per la quale bisogna accertare anche le responsabilità”, conclude. Sono 11 i ricoverati, tra questi sei sono in condizione serie: i feriti hanno tra i 15 ed i 16 anni la maggior parte, poi ci sono due donne di 29 e 55 anni.
Sui social è arrivato anche il messaggio del presidente del Senato Ignazio La Russa, il quale ha postato alcune immagini dell’arrivo delle salme delle giovani vittime all’aeroporto di Milano Linate.”Il Senato si stringe con affetto e commozione alle famiglie colpite dalla tragedia di Crans-Montana. Il loro dolore unisce l’Italia in un unico sentimento di sincero cordoglio e profonda vicinanza”,
L’incendio devastante in Svizzera, l’ambasciatore Cornado: “Nostro impegno accertare verità per famiglie vittime”
“Questa mattina, prima della partenza dei feretri per il rimpatrio in Italia, ho potuto salutare i familiari delle vittime; è’ stato un momento di grande emozione”, ha detto l’ambasciatore d’Italia in Svizzera Gian Lorenzo Cornado raggiunto al telefono dall’Adnkronos. E ha aggiunto: “Le famiglie mi hanno chiesto due cose: di fare di tutto per sensibilizzare le autorità svizzere affinché venga accertata la verità e venga fatta giustizia”.
“Questo – assicura l’ambasciatore – è un impegno che il governo italiano ha già preso e che ovviamente l’ambasciata stessa ha già preso, di adoperarsi per sensibilizzare le autorità svizzere, del Cantone del Vallese, affinché le indagini vadano avanti spedite, vengano accertati i fatti, chiarite le responsabilità e adottati i provvedimenti necessari”. “Ho parlato anche con le autorità locali che erano in aeroporto – ha continuato – e sono venute a rendere omaggio alle nostre vittime. Ho parlato con il presidente del Cantone vallese Reynard e con Ganzer (capo del dipartimento per la sicurezza vallesano, ndr). Mi hanno detto che l’impegno delle autorità del Cantone e delle autorità giudiziarie è massimo”.
Sull’inchiesta Cornado assicura: “Sta andando avanti e sono già state interrogate decine di persone da parte della polizia giudiziaria. Anche loro vogliono la verità e il loro impegno è quello di fare di tutto perché vengano accertati i fatti. E di conseguenza di adottare i provvedimenti che si imporranno a seguito di quanto risulterà l’indagine”.
Al momento “non ci sono novità da parte della polizia. E non ce ne sono state nelle ultime ore. Quello che mi hanno detto – conclude Cornado – è che stanno procedendo a numerosi interrogatori a tutto campo, anche nei confronti di coloro che hanno avuto delle competenze in materia, come ad esempio coloro che hanno fatto le ispezioni, che hanno redatto i rapporti delle misure ispettive, la responsabilità in materia di sicurezza dei pubblici locali e dei Comuni in Svizzera”.
Ecco chi sono i sei giovani italiani morti a Capodanno in Svizzera
Le vittime italiane accertate del rogo a Le Constellation hanno tra i 15 ed i 17 anni. Nel dettaglio sono i 16enni Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Achille Barosi e il golfista 17enne di Genova Emanuele Galeppini, Sofia Prosperi di 15 anni e Riccardo Minghetti di 16. Si tratta di un bilancio “definitivo” rispetto alle vittime italiane, ha spiegato l’ambasciatore italiano Cornado.
La salma del giovane Emanuele Galeppini è stata benedetta da monsignor Marco Tasca, arcivescovo di Genova. Il feretro, giunto dall’aeroporto di Linate a bordo di un’autofunebre di Asef del Comune di Genova, è stato posizionato presso una sala limitrofa al chiostro della chiesa dei Frati Cappuccini interna all’ospedale San Martino, dove è stata allestita la camera ardente. Erano presenti le massime autorità cittadine: il presidente della Regione Liguria Marco Bucci con gli assessori Massimo Nicolò e Giacomo Giampedrone, la prefetta Cinzia Maria Torraco, la sindaca di Genova Silvia Salis, i vertici dell”ospedale San Martino e di Asef. Ad addobbare la camera ardente corone di fiori (rose bianche e rosse) del Comune di Genova e della Regione Liguria e un cuscino del Genoa. Un corteo della polizia locale di Genova ha accompagnato l’autofunebre lungo le strade cittadine. La camera ardente resterà aperta al pubblico oggi fino alle 20, domani e mercoledì dalle 8 alle 20. Le esequie saranno celebrate giovedì, da stabilire luogo e orario.
La camera ardente per Achille Barosi, invece, è stata aperta oggi pomeriggio alla basilica di Sant’Ambrogio a Milano. I funerali sarebbero attesi il 7 gennaio alle 11, sempre nella basilica milanese. La camera ardente di Chiara Costanzo invece è nella cappella del collegio San Carlo fino al 6 gennaio. I funerali verranno celebrati mercoledì 7 gennaio alle 14:45 nella basilica di Santa Maria.
Lutto cittadino a Bologna per Giovanni Tamburi, morto la notte di Capodanno in Svizzera
A Bologna è stato proclamato il lutto cittadino nella giornata di mercoledì 7 gennaio, in occasione dei funerali di Giovanni Tamburi, “per esprimere in modo condiviso il profondo dolore della comunità bolognese verso la tragica scomparsa di Giovanni e in ricordo di tutte le vittime della strage di Crans-Montana in Svizzera”, si legge in una nota del Comune.
“La giornata del 7 gennaio sia un giorno di lutto e di vicinanza ai familiari, ai compagni e alle compagne di Giovanni. Un momento di riflessione e impegno comune per non dimenticarci di questo tragico avvenimento”, le parole di Lepore affidate alla nota. Per l’intera giornata di mercoledì 7 gennaio, la bandiera comunale sarà esposta listata a lutto sugli edifici pubblici. Il “Sindaco invita inoltre”, si legge ancora, “cittadine, cittadini e le organizzazioni sociali, culturali e produttive della città a esprimere, nelle forme ritenute più opportune, il cordoglio dei bolognesi e la vicinanza dell’intera città ai familiari di Giovanni Tamburi” e “a rispettare un minuto di silenzio in concomitanza con la celebrazione delle esequie”. Il Comune rinnova “il proprio cordoglio e la propria vicinanza alla famiglia e a tutte le persone colpite da questa perdita, condividendo e accogliendo il sentimento di tante e tanti cittadini che hanno manifestato il desiderio di rendere omaggio a Giovanni Tamburi e di stringersi attorno ai suoi familiari in questo momento di grande dolore”.
Strage di Capodanno in Svizzera, il punto sulle indagini
Le autorità svizzere hanno spiegato che tutte le 40 vittime sono state identificate così come i 116 feriti. Tutte le 40 vittime della strage di Capodanno, hanno spiegato le autorità, sono state identificate e così tutti i 116 feriti. La polizia cantonale vallese ha fatto sapere che tra i feriti 83 restano ancora ricoverati in ospedale. Le vittime sono quasi tutte giovanissime: nove erano minorenni, una delle quali aveva solo 14 anni.
Al momento, i criteri richiesti per la detenzione preventiva della coppia di gestori del bar Le Constellation non sono “soddisfatti”, ha spiegato il pubblico ministero vallesano, due giorni dopo la loro incriminazione, secondo quanto riferisce la Tribune de Geneve. Finora, quindi, non vi è alcun sospetto che gli imputati intendano sottrarsi al procedimento penale dandosi alla fuga. Gli altri criteri, ovvero il rischio di recidiva o di collusione, non sono rilevanti, precisa il procuratore Beatrice Pilloud. La coppia è accusata di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo.
Tragedia di Capodanno in Svizzera, le possibili cause dell’incendio
“Allo stato attuale delle indagini, l’incendio è stato causato dall’uso di ‘fontane’. Si tratta di oggetti non metallici contenenti una composizione pirotecnica che produce scintille e fiamme. Sono progettati per essere posizionati a terra, fissati al suolo o su un supporto, oppure tenuti in mano”, ha spiegato la polizia locale
Il seguito dell’indagine sulle cause della strage “verterà, in particolare, sull’analisi della documentazione ottenuta dal comune, sulla conformità dei lavori realizzati dai gestori, sui materiali utilizzati, sulle vie di fuga, sui mezzi di estinzione e sul rispetto delle norme antincendio” a “Le Constellation”.
L’incendio mortale in Svizzera, il titolare del bar voleva aumentare capienza bar
Nel frattempo l’emittente svizzera Rts da proprie fonti ha appreso che il titolare del bar La Constellation Jacques Moretti, il 19 dicembre aveva presentato domanda per poter ulteriormente ampliare la capienza del locale. Inoltre sarebbe emerso che i lavori di ristrutturazione già effettuati per dare più spazio ai tavoli avrebbero ridotto l’ampiezza della scala per l’evacuazione dal locale. Secondo le informazioni di Mise au Point, il titolare del bar voleva anche togliere un’uscita laterale della veranda per aumentare il numero di clienti.
I nuovi lavori di ampliamento non sarebbero dovuti iniziare prima del 2026. L’emittente svizzera Rts ha condiviso alcune planimetrie dell’edificio dove si può notare la porta interna del bar che misura 1,5 metri e ha un’apertura non conforme. La porta dovrebbe aprirsi nella direzione di fuga mentre si apre nella direzione sbagliata, verso l’interno.
