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Vie dei tesori, secondo weekend di aperture

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Vie dei tesori, secondo weekend di aperture

sabato 19 Settembre 2020 - 00:00
Vie dei tesori, secondo weekend di aperture

Bagheria mostra un giardino romantico e Messina un villaggio fantasma; anche Trapani, Marsala e Mazara in vetrina. Sabato e domenica aprono settanta siti in otto città, boom di esperienze e passeggiate lo scorso fine settimana

PALERMO – Settemila visitatori in ottanta luoghi di sette città. Sembra uno scioglilingua e invece è stato il risultato della prima settimana de Le Vie dei Tesori sotto il maltempo. Primo step di un’edizione di rinascita, di resistenza e di amore per il territorio, condotta in una condizione diversa dal passato (ingressi contingentati, ridotta presenza di turisti, assenza degli studenti delle scuole) ma con la stessa necessità, forse ancora più forte, di stringersi e di riconoscersi comunità intorno ai propri tesori di storia, di arte, di natura, di memoria.

Le Vie dei Tesori è dunque pronta al suo secondo weekend: oggi e domenica (19 e 20 settembre) si ritorna a Bagheria, Messina, Caltanissetta, Sambuca, Trapani, Marsala e Mazara con alcuni importanti debutti. Mazara del Vallo apre le porte per la prima volta della “città” diocesana nel suo complesso, con l’imponente palazzo vescovile, il Seminario che racconta gli “studenti” illustri del passato, e la bellissima Cattedrale. Mentre a Caltanissetta si svela la chiesa di san Sebastiano, antica sede della Confraternita dei macellai, dove sarà visitabile la cripta nascosta appena recuperata.

Mentre per il successivo fine settimana (26 e 27 settembre) sta già scaldando i motori Naro che ha preparato un’edizione gioiello, piccola ma densa. Sarà l’ultimo di questa prima tranche, poi dal 3 ottobre toccherà ad altre sette città: con le due ammiraglie Palermo e Catania apriranno i loro tesori anche Sciacca, Noto, Ragusa, Scicli e Monreale. Sempre con il supporto di Unicredit, main sponsor di quest’anno, e la collaborazione dei diversi Comuni.

Eccoci dunque alcuni degli appuntamenti di sabato e domenica: ottanta luoghi aperti e molte passeggiate che sembrano le vere regine di questa edizione: vanno a ruba e sono tantissime, spesso permettono di scoprire un’anima diversa delle città, esplorando i dintorni, conducendo su percorsi inediti. Il nostro viaggio parte da Bagheria: non si deve assolutamente perdere la visita al giardino romantico di Villa San Cataldo, ultimo baluardo rimasto di quella che un tempo fu la residenza in stile neogotico dei principi Galletti. Anche Caltanissetta è pronta a rimettersi in pista: con il supporto dell’associazione Creative Spaces, il festival apre alcune delle sue chiese più belle, a partire dalla Cattedrale con gli affreschi del Borremans alla chiesa di Santa Flavia con le sue tombe illustri.

Messina quest’anno ha deciso per il “fuori porta”, anche se i suoi visitatori continuano a incoronare il Forte San Salvatore come luogo più amato: ma stavolta bisogna raggiungere il villaggio fantasma di Massa San Nicola, abbarbicato sulle colline, un paese irreale posto sotto il vincolo della Soprintendenza; o il villaggio medievale di Mili San Pietro, nascosto sui Peloritani, dove si scoprirà che l’abbazia basiliana è la più antica chiesa normanni di Sicilia.

Torniamo sul versante occidentale, passando da Sambuca di Sicilia: scolpita nell’arenaria, padrona di una luce morbida che ingentilisce ogni spigolo, l’antica Al Zabut si diverte a meravigliare. Bisogna perdersi nei vicoli tortuosi e nei cortili – in cinque formano Casa Amodeo – e il modo migliore è quello di partecipare alla passeggiata di domenica.

Nel Trapanese: tre città “si sfidano” a colpi di chiese, ipogei, palazzi nobiliari, aree archeologiche. Trapani, Marsala e Mazara sono un insieme straordinario, non basta un weekend per scoprirle tutte.

I luoghi sono visitabili a piccoli gruppi, con numeri diversi a seconda di ciascuno spazio e delle caratteristiche dei siti. È stata istituita ovunque la prenotazione on line, che non è obbligatoria ma caldamente consigliata: basterà acquisire il coupon su www.leviedeitesori.com o negli info point allestiti nelle città.

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