Home » Askanews » Vini Doc Venezie: nel 2025 imbottigliato -0,8%, certificazioni +2,3%

Vini Doc Venezie: nel 2025 imbottigliato -0,8%, certificazioni +2,3%

Vini Doc Venezie: nel 2025 imbottigliato -0,8%, certificazioni +2,3%

Gestione offerta e governance interregionale al centro del bilancio

Milano, 23 gen. (askanews) – Il Consorzio Tutela Vini Doc Delle Venezie ha chiuso il 2025 con 1.694.176 ettolitri di imbottigliato, in calo dello 0,8% rispetto ai 1.707.064 ettolitri del 2024. Le certificazioni sono salite del 2,3% a 1.795.738 ettolitri. Il quadro, in un mercato complesso, viene letto come “una scelta orientata a mantenere gli equilibri e a tutelare il valore lungo la filiera del Pinot Grigio del Triveneto”, il vino bianco italiano più esportato al mondo.

La stabilità dei volumi viene collegata dal Consorzio a un sistema di gestione dell’offerta basato su riduzione delle rese di uva per ettaro e stoccaggio amministrativo. Per la campagna in corso resta fissata al 30 aprile 2026 la data limite per la riclassificazione orizzontale da altre Doc presenti sul territorio viticolo interregionale, con l’obiettivo di anticipare e governare le operazioni.

Sul versante della governance, è stata prorogata fino al 31 luglio 2026 la sospensione dell’iscrizione dei vigneti di Pinot Grigio allo schedario vitivinicolo ai fini dell’idoneità alla rivendicazione a Doc Delle Venezie. La misura si inserisce nel lavoro del tavolo interregionale Pinot Grigio, organismo consultivo e di coordinamento che riunisce i Consorzi delle Doc del Nordest che prevedono questa tipologia, con la partecipazione delle amministrazioni regionali e provinciali, per definire un percorso comune centrato sul patrimonio viticolo interregionale e sulla continuità di valore sui mercati.

“Il lavoro di governo dell’offerta e di coordinamento che il Consorzio porta avanti con costanza è fondamentale per dare equilibrio alla filiera e rafforzare, nel tempo, la solidità della Denominazione. In un contesto competitivo come quello internazionale, agire in modo coeso e responsabile significa, pur in un periodo complesso sotto il profilo geopolitico ed economico, contribuire a tutelare il lavoro dei produttori ed il territorio attraverso una visione comune, costruendo condizioni di stabilità e credibilità che sono decisive per il posizionamento del Pinot Grigio del Triveneto” ha affermato Luca Rigotti, presidente del Consorzio, aggiungendo che “il Tavolo di lavoro interregionale dedicato al Pinot Grigio rappresenta uno spazio di confronto determinante, in cui fare sistema e condividere i nostri obiettivi”.

L’ente consortile ha ricordato che l’anno scorso l’attività istituzionale è proseguita sia sul mercato interno, con iniziative rivolte all’ampliamento dei target di consumatori e al confronto con la Gdo, sia sui Paesi terzi. Il presidio ha riguardato Stati Uniti, Canada e Regno Unito, oltre ad aree di Asia e Sud America, con azioni nei segmenti B2B e B2C, impostate con un approccio incrementale e orientate all’individuazione di mercati, attività e partner strategici. In parallelo continuano le collaborazioni e i progetti già avviati, mentre per il 2026 sono annunciate novità, tra cui una presenza a “Vinitaly and the City” con una formula rinnovata.

“La promozione istituzionale è innanzitutto finalizzata a costruire riconoscibilità e distintività: far emergere con chiarezza cosa rende unica la Doc Delle Venezie e rafforzare, nel tempo, la percezione della sua qualità e della sua autenticità” ha affermato il direttore Stefano Sequino, che ha collegato il lavoro del 2025 a una strategia orientata a consolidare i mercati maturi, sollecitare quelli emergenti e valorizzare il Pinot Grigio Doc Delle Venezie e i territori di produzione, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza di consumatori e operatori sul legame tra origine e territorio”.