Milano, 10 lug. (askanews) – Un’intera giornata dedicata alla Recantina, uno dei vitigni autoctoni a bacca nera più rappresentativi del Montello e dei Colli Asolani. Si terrà venerdì 11 luglio, a partire dalle 10, all’Abbazia di Sant’Eustachio di Nervesa della Battaglia (Treviso), la giornata di studio promossa dall’Accademia italiana della vite e del vino (Aivv), con il supporto di Giusti Wine, del Consorzio di tutela Vini Asolo Montello e del progetto Graspo.
La Recantina, citata già nel Seicento, fu a lungo dimenticata prima di essere riscoperta circa cinquant’anni fa. Varietà tardiva e naturalmente resistente alle malattie, si distingue per l’alto contenuto di polifenoli e antociani, la struttura, la nota speziata e la capacità di invecchiamento. Per queste caratteristiche è oggi considerata una delle varietà più promettenti del panorama vitivinicolo veneto.
“Un momento importante per il territorio – afferma il presidente dell’Accademia, Rosario Di Lorenzo – in una fase in cui l’enologia italiana guarda con attenzione al recupero e alla valorizzazione dei vitigni in via d’estinzione, come la Recantina. L’obiettivo è creare un ponte tra scienza e produzione attraverso la collaborazione con i principali attori locali”.
L’incontro vedrà la partecipazione di esperti e professionisti del settore, moderati dal giurista Danilo Riponti. Dopo i saluti di Ermenegildo Giusti, interverranno Michele Noal, presidente del Consorzio, con una panoramica sulla Denominazione, e Giuseppe Benciolini, pedologo, che illustrerà le caratteristiche dei suoli asolani. Il genetista Luigi Bavaresco approfondirà gli aspetti genetici del vitigno, mentre l’enologa Graziana Grassini analizzerà le implicazioni in viticoltura. Seguiranno contributi della marketing specialist Silvia Baratta e di Franco Dalla Rosa, Gran Maestro della Confraternita dei vini Asolo Montello. In chiusura, gli enologi Aldo Lorenzoni e Luigini Bertolazzi presenteranno il progetto Graspo, seguito da una degustazione di vitigni rari dei Colli Asolani.

