Milano, 11 ott. (askanews) – Arillo in Terrabianca presenta “Connesso 2022”, nuovo Sangiovese in purezza prodotto nella Tenuta Colle Brezza, a Pienza (Siena), in Val d’Orcia, in un’edizione limitata di 1.900 Magnum numerate. Il vino nasce da due parcelle situate a 450 metri di altitudine, su terreni franco-argillosi ricchi di fossili marini, e matura per 24 mesi in botti di rovere francese dopo la vinificazione in acciaio. Con questa etichetta, la proprietà di Adriana e Urs Burkard amplia la propria produzione toscana, che comprende anche il Chianti Classico e la Maremma. L’azienda ha scelto di commercializzare la prima annata esclusivamente in Magnum numerate, per una produzione complessiva di 2.850 litri.
Il nome “Connesso” è legato al ritrovamento di una grande conchiglia fossile durante una passeggiata tra i vigneti di Colle Brezza. Il reperto testimonia il passato marino di un’area la cui conformazione attuale deriva da una lunga evoluzione geologica. Le venature della conchiglia hanno ispirato il disegno dell’etichetta, realizzato attraverso una successione di linee e curve che ne riprendono la struttura. Il riferimento al fossile mette in relazione la storia del suolo con quella del vigneto e costituisce l’elemento da cui ha preso forma l’identità grafica della nuova etichetta.
Colle Brezza rappresenta il terzo territorio del cosiddetto “Teorema Toscano” di Arillo in Terrabianca, progetto che riunisce tre proprietà con caratteristiche geografiche e produttive differenti. A Radda in Chianti (Siena), la Tenuta Terrabianca è legata soprattutto al Chianti Classico, mentre Il Tesoro, a Massa Marittima (Grosseto), comprende vigneti destinati ai vini della Maremma. Colle Brezza si trova invece in Val d’Orcia, dove l’azienda ha avviato nel 2020 le prime microvinificazioni di Sangiovese, Malvasia Nera, Canaiolo e Colorino per studiare il comportamento delle varietà coltivate. Nella Tenuta sono presenti anche Ciliegiolo, Pugnitello, Foglia Tonda e Mammolo. I vigneti, allevati a Guyot, comprendono impianti di Sangiovese di circa vent’anni, accanto a parcelle più giovani.
“Non si tratta solo di produrre vino in luoghi diversi, ma di interpretare ogni territorio come un’espressione autonoma di identità, energia e cultura paesaggistica e, allo stesso tempo, farlo attraverso un’unica visione” ha spiegato Adriana Burkard, sottolineando che “Radda in Chianti, Maremma e Val d’Orcia rappresentano tre anime complementari di un progetto basato su rigore, eleganza ed essenzialità”.
Le uve destinate a “Connesso” provengono da due parcelle con esposizioni differenti, una orientata a est e l’altra a sud, entrambe a circa 450 metri sul livello del mare. La ventilazione e le escursioni termiche tra giorno e notte accompagnano la maturazione del Sangiovese, mentre la conduzione agronomica segue i principi della biodinamica, con particolare attenzione alla biodiversità, alla copertura vegetale e alla vitalità dei suoli. “Nelle nostre tenute, e in modo particolare a Colle Brezza, siamo molto attenti alla biodiversità, alla vitalità dei suoli e al rispetto degli ecosistemi” ha dichiarato Adriana Burkard, precisando che “la nostra filosofia è semplice: dare rispetto per ricevere eccellenza”.
La vendemmia 2022 si era svolta il 23 settembre, con la raccolta concentrata in un’unica giornata. “È stata un’annata regolare” ha spiegato l’enologo Vieri Vannoni, ricordando che “gli eventi piovosi sono stati scarsi ma le viti, anche grazie a una gestione molto accurata dei suoli, sempre coperti da vegetazione e sovescio, hanno reagito bene. I grappoli sono arrivati a maturazione gradualmente, sostenuti dalle escursioni termiche tipiche della zona”.

