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Vino, Attems debutta nei rossi con il Cabernet Riserva “Brezich 2021″

Vino, Attems debutta nei rossi con il Cabernet Riserva “Brezich 2021″

Novità per la Tenuta del Collio del Gruppo Marchesi Frescobaldi

Milano, 18 apr. (askanews) – Attems apre una fase nuova della propria produzione e debutta nei vini rossi con “Brezich 2021”, il primo Collio Doc Cabernet Riserva della Tenuta di Capriva del Friuli (Gorizia), storica proprietà del Gruppo Marchesi Frescobaldi finora identificata con i grandi bianchi del Collio.

Il vino, presentato a Vinitaly, prende il nome dalla collina Brezich, dove sorge il vigneto da cui nasce. L’impianto si trova a 80 metri sul livello del mare, in una zona in cui lo sguardo si estende dalle Alpi Giulie fino all’Adriatico. Qui le viti affondano le radici nella ponca, la tipica stratificazione di marne e arenarie marine di epoca eocenica che caratterizza il Collio. La composizione del vigneto è costruita per l’85% su Cabernet Franc e per il 15% su Carmenère, con allevamento a Guyot, una densità di 5.555 piante per ettaro con una resa di 60 quintali.

Con questa etichetta la Tenuta sceglie di allargare il proprio raggio d’azione senza uscire dal perimetro che ne definisce l’identità. Attems lega infatti il suo nome alla viticoltura friulana fin dal 1106, quando un documento attestava il possesso di terreni vocati alla vite nel Collio. Su questa continuità si è sviluppata nei secoli una produzione centrata in prevalenza sulle varietà a bacca bianca, Ribolla Gialla, Sauvignon Blanc, Pinot Grigio e Chardonnay, coltivate nei 44 ettari aziendali distribuiti tra Collio, Isonzo e la zona delle Manine. “Brezich 2021” introduce adesso un altro registro espressivo, affidato a un rosso di struttura che la Cantina collega alle potenzialità del territorio.

“L’uscita di ‘Brezich’ rappresenta un momento importante per Attems” ha dichiarato il direttore tecnico Gianni Napolitano, spiegando che “il lavoro sul Cabernet Franc è stato graduale e molto attento: abbiamo lavorato a un’espressione capace di coniugare struttura ed eleganza, nel rispetto dell’identità del Collio e della visione che da sempre guida la nostra azienda”.

L’annata 2021 ha seguito un andamento stagionale che ha accompagnato la maturazione in modo progressivo. I primi mesi dell’anno sono stati segnati da temperature rigide, con diverse settimane sotto lo zero tra gennaio e febbraio, condizione che ha rallentato il risveglio vegetativo. Dopo un marzo più mite, maggio si è presentato freddo e piovoso, mentre giugno ha favorito una rapida crescita della vegetazione. In estate, le escursioni termiche e le piogge ben distribuite hanno sostenuto un equilibrio regolare del ciclo vegetativo. La raccolta è avvenuta nella seconda decade di settembre, con uve ritenute a piena maturazione e dotate di un equilibrio tra componente aromatica, struttura e patrimonio polifenolico adatto a un vino destinato a evolvere nel tempo.

La vinificazione è iniziata con la raccolta manuale in cassetta, seguita da diraspatura e leggera pigiatura. Il mosto ha fermentato in vasche di acciaio con macerazione a temperatura controllata, accompagnata da rimontaggi e follature per favorire un’estrazione equilibrata di colore e sostanze fenoliche. Dopo la fermentazione alcolica, durata circa due settimane, il vino ha svolto naturalmente la malolattica, per poi passare in barriques di rovere francese di primo e secondo passaggio, dove è rimasto per 24 mesi. Un percorso che si è completato con altri 24 mesi di affinamento in bottiglia.