Milano, 20 lug. (askanews) – Baglio di Pianetto ha presentato le nuove annate della linea Viafrancia: il “Bianco 2023” e il “Rosso 2022”. Una proposta che mette al centro vitigni autoctoni coltivati in regime biologico certificato, espressione del territorio montano tra Santa Cristina Gela e Piana degli Albanesi (Palermo).
Il progetto, guidato da Grégoire Desforges, terza generazione alla guida della Cantina, e dall’enologa Graziana Grassini, è affiancato dal lavoro degli enologi residenti Francesco Matesi e Giuseppe Lo Iacono. Le nuove annate rappresentano un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione dei blend d’altura, puntando su autenticità e sostenibilità.
“Abbiamo lavorato sulla bevibilità e sull’esaltazione delle uve, ricercando precisione e raffinatezza” spiega Matesi, sottolineando che “le alture ci hanno aiutato in molti sensi: le nostre uve hanno un PH più basso e acidità naturalmente più elevata, non necessitando della protezione di antiossidanti e del supporto di solforosa. L’attenta selezione in vigna ci ha consentito di vendemmiare uve di grande qualità, limitando drasticamente l’intervento in cantina”.
Il “Viafrancia Bianco 2023” è per la prima volta composto esclusivamente da vitigni autoctoni: Grillo, Insolia e Catarratto, coltivati tra i 720 e gli 800 metri. Il “Rosso 2022” è invece frutto dell’assemblaggio di Nero d’Avola a 800 metri e Syrah a 730. Entrambi i vini vengono vinificati e affinati in parte in acciaio e in parte in botti di rovere francese.
La linea Viafrancia, nata nel 1997, porta nel nome l’identità italo-francese della famiglia Marzotto, fondatrice della Cantina. Il nome fa riferimento alla via che attraversa la Tenuta e i vigneti di Contrada Pianetto. A sottolineare l’approccio identitario del progetto anche il nuovo design delle bottiglie: uno stampo affusolato con goffratura dello stemma aziendale, pensato per rafforzare anche visivamente il legame con questo angolo dell’entroterra siciliano.

