Milano, 28 ott. (askanews) – Banfi amplia la propria gamma con “Dèinos”, un Bolgheri Superiore Doc che segna un nuovo capitolo nel percorso iniziato oltre dieci anni fa con “Aska Bolgheri Rosso Doc”. Il progetto nasce nei vigneti di Castagneto Carducci (Livorno) e rappresenta la prosecuzione dell’impegno dell’azienda nel territorio bolgherese.
Prodotto in tiratura limitata di seimila bottiglie, “Dèinos” è un Cabernet Sauvignon in purezza proveniente da suoli sabbiosi, argillosi e leggermente calcarei. Le viti, allevate a Guyot, forniscono uve raccolte manualmente, che fermentano in acciaio con rimontaggi e delestage. Il vino affina per diciotto mesi in barrique di rovere francese prima dell’imbottigliamento.
Il nome richiama la tradizione etrusca: “Dèinos” era il vaso di ceramica sferico impiegato nei banchetti rituali, simbolo di legame tra natura, spirito e comunità. Il riferimento storico è presente anche nell’etichetta, decorata con motivi in filigrana d’oro che rievocano le tecniche degli orafi etruschi.
“L’ampliamento del nostro portafoglio con un Bolgheri Superiore è strategico, aggiunge una nuova declinazione di terroir toscano e rafforza la presenza del brand Banfi nel segmento dei vini di alta gamma” spiega Rodolfo Maralli, presidente di Banfi.
Fondata nel 1978 dai fratelli italo-americani John e Harry Mariani, Banfi ha sede a Montalcino (Siena) nel complesso di Castello Banfi, già Castello di Poggio alle Mura. L’azienda si estende su circa 2.830 ettari, di cui un terzo destinato a vigneto, ed è attiva anche in altre aree della Toscana come Maremma, Chianti e appunto Bolgheri, oltre che in Piemonte con la controllata Banfi Piemonte. Banfi ha ottenuto la certificazione Equalitas per la sostenibilità ambientale, economica e sociale e distribuisce i propri vini in oltre 90 Paesi, con una forte presenza negli Stati Uniti.

