Milano, 22 giu. (askanews) – La Cantina sociale Torrevilla inaugurerà il 25 giugno, nella sede di Torrazza Coste, un nuovo impianto fotovoltaico da 425 kWp, composto da circa 750 pannelli e destinato a produrre ogni anno circa 470.000 kWh di energia. Per la cooperativa dell’Oltrepò Pavese si tratta di un investimento che punta a ridurre il fabbisogno energetico aziendale, evitare l’emissione di circa 235 tonnellate di CO2 all’anno e rafforzare un percorso di sostenibilità già avviato da tempo lungo la filiera.
L’impianto è stato realizzato da Ecotechno in collaborazione con Aeffe, grazie al supporto del Bando Parco Agrisolare. La nuova dotazione energetica coprirà una parte significativa dei consumi della cantina e si accompagna anche all’installazione di una colonnina per la ricarica dei veicoli elettrici. Sul piano tecnico, il progetto utilizza moduli fotovoltaici SunPower e inverter di ultima generazione, mentre in parallelo è stato portato avanti anche un intervento di riqualificazione delle strutture aziendali.
Per Torrevilla il valore dell’operazione non si esaurisce nell’aspetto energetico. La cooperativa lega infatti questo passaggio a una strategia più ampia, che negli ultimi anni ha già incluso l’adozione di pratiche sostenibili e il conseguimento della certificazione Sqnpi, Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata, risultato che viene indicato come un primato per una cantina dell’Oltrepò Pavese.
“Per noi di Torrevilla questo progetto rappresenta molto più della realizzazione di un impianto fotovoltaico. È un tassello fondamentale di un percorso green che la nostra cooperativa ha deciso di intraprendere con convinzione, guardando al futuro con responsabilità e consapevolezza. Da sempre lavoriamo per valorizzare il territorio e creare valore per i nostri soci, i viticoltori e la comunità che ci circonda” afferma il presidente di Torrevilla, Massimo Barbieri, spiegando che “oggi questo significa anche compiere scelte concrete per ridurre il nostro impatto ambientale e contribuire a un modello produttivo più sostenibile. Il nuovo impianto nasce proprio da questa visione e ci permette di trasformare la sostenibilità in qualcosa di concreto, misurabile e quotidiano”
Un altro elemento su cui la cooperativa insiste è la scelta dei partner coinvolti. Progettazione e realizzazione dell’opera sono state affidate a realtà del territorio, con l’obiettivo di consolidare relazioni già costruite nel tempo e generare ricadute economiche e occupazionali locali. In questa lettura, l’impianto viene presentato non soltanto come un’infrastruttura aziendale, ma come un intervento che prova a tenere insieme innovazione, filiera e comunità.
“Crediamo che oggi un’azienda agricola e vitivinicola debba interrogarsi sul proprio ruolo nel futuro del territorio. Abbiamo scelto di farlo investendo in energia pulita e in un modello di sviluppo capace di coniugare competitività, rispetto dell’ambiente e attenzione alle persone. Inoltre, l’energia prodotta in eccesso viene immessa nella rete elettrica e torna a disposizione della collettività: un esempio concreto di come un investimento aziendale possa generare benefici condivisi per tutto il territorio” aggiunge Barbieri.
L’intervento si inserisce nel profilo di una cooperativa che opera su 600 ettari vitati distribuiti in nove Comuni dell’Oltrepò Pavese, tra Codevilla, Torrazza Coste, Retorbido, Montebello della Battaglia, Borgo Priolo, Montesegale, Rocca Susella, Godiasco Salice Terme e Mornico Losana. Da questa base produttiva Torrevilla ricava ogni anno circa 60mila quintali di uva, trasformati in oltre 2,5 milioni di bottiglie.

