Milano, 29 ott. (askanews) – Cavazza, azienda agricola nata nel 1928 a Montebello Vicentino (Vicenza), presenta il restyling della linea Cicogna, che raccoglie i grandi rossi dei Colli Berici. L’iniziativa rientra nel progetto di rinnovamento dell’identità aziendale, con l’obiettivo di coniugare memoria storica e continuità stilistica.
“La linea Cicogna è il risultato di un progetto di viticoltura dedicato alla qualità e alla valorizzazione del territorio dei Colli Berici, attivo da oltre trent’anni” spiega Stefano Cavazza, che guida l’azienda insieme ai cugini Andrea, Elisa e Mattia. “Abbiamo scelto di rinnovare l’immagine mantenendo riconoscibile l’icona che ha accompagnato la storia della famiglia, recuperando gli elementi originari in chiave contemporanea”.
Il nome Cicogna deriva da una storica casata veneziana che scelse le colline beriche come luogo di villeggiatura invernale. Col tempo il cognome divenne toponimo, lasciando tracce ancora visibili nelle mappe post-napoleoniche.
Nel 1987 la famiglia Cavazza, già attiva da decenni nella produzione di Garganega a Gambellara, acquisì Tenuta Cicogna intuendone il potenziale grazie ai terreni calcarei e al microclima favorevole. Un artista vicentino legato alla famiglia creò in seguito i disegni che caratterizzarono le prime etichette della linea, oggi punto di riferimento per l’attuale restyling.
La nuova immagine della Cicogna valorizza la figura della cicogna, resa protagonista in una versione più essenziale e luminosa. I colori sono più intensi e il nome dei vitigni, Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah, rimane in evidenza per sottolineare il legame con il territorio dei Colli Berici.
Parallelamente al restyling, Cavazza ha introdotto un listino dedicato alle vecchie annate, frutto di un lungo lavoro di archiviazione iniziato con la terza generazione e oggi curato dalla quarta. Si tratta di un’iniziativa che propone vini risalenti fino alla fine degli anni Ottanta, concepita per valorizzare la capacità di invecchiamento e l’identità storica della linea.
L’azienda, certificata SQNPI, conta oggi 130 ettari vitati nelle due Denominazioni per una produzione di 600mila bottiglie.

