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Vino, chiusa a Verona la 22esima edizione di “Amarone Opera Prima”

Vino, chiusa a Verona la 22esima edizione di “Amarone Opera Prima”

Consorzio: al via calendario promozione nazionale e internazionale

Milano, 2 feb. (askanews) – Con 67 aziende, circa 400 operatori e 1.500 enoappassionati, si è chiusa a Verona la 22esima edizione di “Amarone Opera Prima”. Organizzata dal Consorzio vini Valpolicella, la tre giorni ha acceso i riflettori sull’Amarone 2021, che si presenta sui mercati “con un’annata equilibrata, elegante e di prospettiva”.

Un’edizione speciale, quella realizzata quest’anno dal Consorzio con una staffetta di eventi tra le Gallerie Mercatali e la Camera di Commercio di Verona, che ha celebrato anche l’iscrizione della Cucina italiana nel Patrimonio immateriale dell’Unesco e le Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026 che vedono la città, con la sua Arena, protagonista di alcuni eventi ufficiali. E l’Amarone è stato il fil rouge di un podio tutto al femminile che ha visto confrontarsi Maddalena Fossati, direttore de La Cucina Italiana, ideatrice della candidatura Unesco e presidente del Comitato promotore, Deborah Compagnoni, leggenda dello sport e ambassador delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 e Cristina Bowerman, chef di Glass Hostaria a Roma, una stella Michelin e due Forchette Gambero Rosso.

Con l’archivio dell’anteprima, il Consorzio ha dato avvio al programma di promozione 2026 della Denominazione, un piano che incide per quasi il 76% sul bilancio. Ad aprire il calendario saranno i tre appuntamenti fieristici internazionali: Wine Paris (Parigi, 8-10 febbraio), Prowein (Dusseldorf, 15-17 marzo) e Vinitaly (Veronafiere, 12-15 aprile).