Milano, 17 mar. (askanews) – Centinaia di incontri con gli operatori provenienti soprattutto da Germania, Est e Nord Europa, e Cina. Si chiude oggi, con un risultato oltre le attese, la partecipazione del Consorzio Vini Valpolicella a ProWein 2026, che ha visto presenti dieci aziende espositrici oltre a undici produttori in degustazione al desk istituzionale gestito direttamente dall’ente.
“La Germania resta una piazza importante per i nostri vini – con una quota di mercato sul totale export attorno al 10%. ProWein è servito quindi a consolidare il rapporto con la domanda tedesca ma non solo: le imprese hanno potuto contare sull’ottima presenza di buyer, in particolare dai Paesi Scandinavi e dall’Est Europa” ha dichiarato il presidente del Consorzio, Christian Marchesini, sottolineando che “in una fase complessa per il settore è fondamentale intensificare la nostra presenza nelle piazze strategiche e in quelle emergenti”.
La collettiva dell’ente a Dusseldorf, realizzata nell’ambito del progetto “Quality Heritage of Europe” (QHE) in alleanza con il Consorzio Parmigiano Reggiano, ha visto protagoniste le etichette tra diverse annate di Amarone, dalla 2015 alla 2021, oltre a Valpolicella, Valpolicella Superiore e Valpolicella Ripasso per raccontare l’ampiezza stilistica della denominazione. Due le masterclass, condotte dalla rivista Vinum, realizzate in tandem con il Parmigiano Reggiano DOP, come anche il walk around tasting organizzato nel fuorisalone presso l’Hotel Schnellenburg, lungo il Reno.
Le aziende espositrici: Cantine di Verona; Farina-Wine Tradition Evolves; Grotta Del Ninfeo; I Campi; Marchi; Monteci; San Cassiano; Scriani; Tenuta il Canovino e Villa Canestrari. Aziende in degustazione al banco istituzionale: Albino Armani nel vino dal 1607; Cadis1898; Collis Heritage; Cristiana Bettili Wines; Gerardo Cesari; La Romiglia; Monte Tondo; Montezovo; Torre di Terzolan; Vitevis e Rubinelli Vajol.
Red.Alp

