Milano, 13 lug. (askanews) – Colomba Bianca, Cantina cooperativa con sede a Mazara del Vallo (Trapani), ha riunito nei giorni scorsi a Marsala oltre 70 professionisti professionisti provenienti da tutta Italia, Germania, Svizzera, Francia, Inghilterra e Usa, per una masterclass sui vini bianchi internazionali, affiancati da alcune referenze della Cantina siciliana. L’iniziativa si è svolta durante la Convention 2025, occasione di confronto su strategie commerciali, andamento dei mercati e nuove tendenze.
“Oltre al confronto sui dati di mercato abbiamo approfondito il dialogo sulle strategie commerciali e sulle novità dell’offerta, grazie all’analisi delle nuove tendenze abbiamo acceso il dibattito sulle previsioni” ha detto Giuseppe Gambino, direttore vendite e sviluppo commerciale di Cantine Colomba Bianca, mentre il presidente Dino Taschetta ha spiegato che “questa occasione è un momento cruciale per rivelare la cultura, la storia e l’innovazione custodita nei nostri vini” sottolineando l’impegno dei 2.500 soci tra i filari del trapanese.
All’incontro ha partecipato la sommelier e comunicatrice Adua Villa, che ha condotto la masterclass assieme all’enologo e direttore di produzione Mattia Filippi. Villa ha guidato la degustazione comparativa con sei etichette italiane e internazionali, tra cui Cloudy Bay, Gaia e Benanti, assieme a tre vini di Colomba Bianca. Presente anche la delegazione dell’Associazione italiana sommelier (Ais) di Trapani con Giuseppe Vultaggio.
“Abbiamo individuato i driver dei vini del futuro” ha messo in evidenza Mattia Filippi, fondatore di Uva Sapiens e responsabile tecnico della Cantina, evidenziando “territorialità, accessibilità del gusto, vini bianchi di collina dal grado alcolico contenuto, buona acidità e potenziale evolutivo, oltre all’interesse crescente per le bollicine siciliane da Metodo Classico e Charmat”.
L’incontro si è chiuso con un confronto tra esperienze e obiettivi per rafforzare la presenza di Colomba Bianca sui mercati esteri.

