Milano, 12 ott. (askanews) – Quattordici aziende vitivinicole di otto regioni italiane apriranno le porte dal 23 al 25 ottobre per la seconda edizione di “MetodoContemporaneo. Itinerari diffusi tra arti, vino e paesaggio”, manifestazione dedicata al rapporto tra arte contemporanea, viticoltura e territorio. L’iniziativa, promossa dall’Università degli Studi di Verona in collaborazione con Iter Vitis e Nemo Monti Comunicazione, propone visite guidate, incontri e percorsi tra vigneti, Cantine e installazioni artistiche. Tra le aziende partecipanti figura La Raia, realtà agricola biodinamica di Novi Ligure (Alessandria), che domenica 25 ottobre, alle 14.30, accompagnerà i visitatori alla scoperta delle undici opere presenti nella Tenuta e legate all’attività di Fondazione La Raia.
Nato nel 2025 dalla prima mappatura dinamica e interattiva delle aziende vitivinicole italiane impegnate in progetti di arte contemporanea, “MetodoContemporaneo” riunisce esperienze che comprendono collezioni permanenti, residenze d’artista, installazioni concepite per luoghi specifici e premi rivolti ai giovani creativi. La seconda edizione sostiene anche la prima Giornata Nazionale del Paesaggio Vitivinicolo promossa da Iter Vitis, estendendo l’attenzione al ruolo delle aziende agricole nella conservazione e nella valorizzazione culturale dei territori.
Nel Gavi, l’appuntamento si concentrerà sull’”Itinerario dell’arte” di La Raia, che attraversa gli spazi della proprietà, dalla Locanda alla cantina in pisé, tecnica costruttiva tradizionale che utilizza terra cruda compattata, fino al Borgo. Le undici opere sono il risultato di oltre un decennio di attività di Fondazione La Raia, istituita nel giugno 2013 per sviluppare progetti artistici e culturali in relazione al territorio rurale. Gli interventi interessano vigneti, pascoli, laghi e architetture della Tenuta, con lavori realizzati da artisti internazionali a partire dalle caratteristiche dei luoghi.
“Aprire la cantina e tutta la tenuta al pubblico in occasione della seconda edizione di ‘MetodoContemporaneo’ significa condividere un’idea di cultura che nasce dal rapporto con la terra e con le persone” ha affermato Giorgio Rossi Cairo, presidente di Fondazione La Raia, sottolineando che “arte e vino esprimono entrambi il valore del tempo, della ricerca e della cura: ci invitano a osservare, ad affinare la sensibilità e a riconoscere ciò che rende un luogo unico”.
La direttrice artistica di Fondazione La Raia, Ilaria Bonacossa, ha evidenziato il contributo dell’arte contemporanea alla lettura dei luoghi. “Gli artisti sanno leggere il territorio con uno sguardo capace di far emergere storie, relazioni e dettagli che spesso ci sfuggono” ha spiegato Bonacossa. Le opere presenti nella proprietà offrono esempi di approcci differenti, dalla scultura alla fotografia, fino a interventi che utilizzano materiali legati all’attività agricola.
Tra le prime realizzazioni figura “Continuo infinito presente” di Remo Salvadori, un grande anello di acciaio collocato nei pressi della Cantina e realizzato nel giorno dell’inaugurazione della Fondazione. Michael Beutler ha invece utilizzato le doghe delle barrique dismesse per costruire “Oak Barrel Baroque”, una struttura che richiama una piccola chiesa e, allo stesso tempo, un teatro in miniatura. Il lavoro recupera un materiale proveniente dalla produzione del vino, impiegandolo nella costruzione di un’opera architettonica.
Un altro approccio caratterizza “Eutierra” di Teresa Giannico, che riunisce in un’unica immagine le diverse componenti vegetali della proprietà. Francesco Jodice, con “Il Cavaliere Nero e la vendetta del Gavi”, ha sviluppato un progetto articolato in più opere, nato da un anno di ricerche tra calanchi, architetture medievali e vigneti del territorio. L’indagine fotografica ha portato l’artista a esplorare differenti aspetti storici e paesaggistici dell’area.
Nei pressi del lago si trova “Palazzo delle Api” di Adrien Missika, una piramide rovesciata realizzata in pietra di Luserna, caratterizzata da oltre duemila fori destinati a ospitare api nomadi e altri insetti impollinatori. La struttura affianca la presenza degli insetti all’intervento artistico, utilizzando la pietra come elemento costruttivo.
La dimensione nazionale della manifestazione comprende esperienze sviluppate in contesti produttivi differenti. In Alto Adige parteciperà Alois Lageder, mentre in Lombardia sarà coinvolta Ca’ del Bosco, con un percorso tra arte, natura e produzione vitivinicola. In Friuli Venezia Giulia, Livio Felluga proporrà un itinerario che collega il Vigne Museum all’Abbazia di Rosazzo, mettendo in relazione architettura contemporanea, storia e territorio collinare.
In Piemonte parteciperà anche Castello di Perno, dimora storica legata alla casa editrice Giulio Einaudi, mentre in Toscana Castello di Ama aprirà la propria collezione di arte contemporanea, sviluppata nel corso degli anni attraverso interventi di artisti internazionali. In Campania, Feudi di San Gregorio presenterà le opere del progetto BeCurious insieme con lavori in prestito dalla Collezione della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Il programma raggiungerà anche la Sicilia, dove Planeta proporrà la visita allo Studiolo e a “Falconeri”, recente opera dell’artista Monira Al Qadiri.

