Milano, 15 mar. (askanews) – Esce l’annata 2024 de “I Pini di Corsano”, il Vermentino prodotto dalla Cantina Terenzuola a Fosdinovo (Massa-Carrara), tra Liguria e Toscana. L’annata, favorita da un settembre fresco, accompagna un vino che nasce da una sola parcella storica e che viene prodotto in una quantità che si aggira attorno alle 1.400 bottiglie. Il vigneto da cui prende forma il progetto si aggira sui 2.000 metri quadrati, guarda a Sud-Ovest e si trova a 370 metri di altitudine. È il nucleo più antico della proprietà, quello da cui è partita la storia viticola della famiglia Giuliani: le viti furono messe a dimora dal nonno di Ivan e nel tempo hanno continuato a distinguersi, tanto da essere vinificate separatamente già in passato.
Qui il Vermentino si confronta con un ambiente meno immediato rispetto a quello di molte letture costiere: le correnti montane e l’aria marina si incontrano in una fascia di passaggio che incide su profumi e acidità, mentre il suolo scistoso, formato dallo sgretolamento di antiche arenarie, accompagna il vino verso un profilo più teso che espansivo, più verticale che solare. La vendemmia è manuale e arriva di norma in una fase tardiva per il Vermentino, e dopo la raccolta, il vino resta sui lieviti per circa sette mesi.
Il percorso di Giuliani su questo vitigno parte nel 1996 avendo come riferimento quello dei grandi bianchi alsaziani e questo si traduceva anche in fermentazioni capaci di lasciare un leggero residuo zuccherino. Col tempo, però, l’impostazione è cambiata e il lavoro si è spostato su un’idea di sottrazione, con meno interventi e più attenzione alla maturità fenolica delle uve, raggiunta anche attraverso surmaturazioni in pianta. Anche la chiusura rientra in questa impostazione: per “I Pini di Corsano” resta infatti la tappatura a vite, scelta introdotta da Giuliani già nel 2010 e mantenuta per ragioni di precisione, protezione dall’ossidazione e continuità del profilo da una bottiglia all’altra.
Terenzuola è nata nel 1993 e oggi coltiva circa venti ettari distribuiti tra Colli di Luni, Candia dei Colli Apuani e Cinque Terre, con vigneti che salgono da quote collinari più basse fino a superare i 400 metri. Al centro della produzione resta il Vermentino, affiancato da altre varietà storiche del territorio.

