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Vino, Grosjean Vins: la 2025 si annuncia un’annata promettente

Vino, Grosjean Vins: la 2025 si annuncia un’annata promettente

La Cantina valdostana festeggia quaranta vendemmie di Petite Arvine

Milano, 27 ott. (askanews) – La Cantina biologica valdostana Grosjean Vins ha concluso da pochi giorni la vendemmia, che si preannuncia di buon livello grazie a maturazioni regolari e uve in ottimo stato sanitario. Le condizioni climatiche dell’anno, caratterizzate da un equilibrio tra piogge primaverili e un’estate mite, hanno favorito un processo di maturazione graduale, con parametri enologici nella norma e un’ottimale fissazione del colore.

Dopo una primavera piovosa e un mese di giugno instabile, la stagione è proseguita con circa settanta giorni di assenza di precipitazioni. L’azienda ha mantenuto il controllo fitosanitario attraverso un attento lavoro agronomico e un’irrigazione d’emergenza che ha permesso di bilanciare lo stress idrico. Luglio, più fresco rispetto alla media dell’ultimo decennio, ha garantito condizioni ideali per la regolare attività vegetativa della vite.

Il raccolto, iniziato in anticipo rispetto alla media, si è svolto in modo ordinato e ha consentito di portare in cantina uve sane e con gradazioni equilibrate. L’andamento generale lascia prevedere vini di struttura armonica e di buona finezza, in linea con il profilo del territorio valdostano.

Il 2025 coincide inoltre con un traguardo significativo per Grosjean Vins: le quaranta vendemmie di Petite Arvine, vitigno simbolo della Valle d’Aosta, di cui l’azienda è stata tra le prime interpreti. Fondata agli inizi degli anni Sessanta da Dauphin Grosjean, la Cantina è oggi guidata dalla terza generazione, rappresentata da Hervé, Didier, Simon e Marco, che proseguono il percorso avviato con la valorizzazione dei vigneti di proprietà e la costruzione della nuova sede inaugurata nel 2000. Grosjean Vins conta oggi una ventina di ettari per una produzione complessiva che si aggira intorno alle 185mila bottiglie.

Foto di Nico Balzani