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Vino, il 18 febbraio a Firenze quinta edizione de “L’Altra Toscana”

Vino, il 18 febbraio a Firenze quinta edizione de “L’Altra Toscana”

Con otto Consorzi, 12 Denominazioni e 238 vini di 131 aziende

Milano, 13 feb. (askanews) – Il 18 febbraio Palazzo Affari a Firenze ospita la quinta edizione de “L’Altra Toscana”, l’anteprima riservata alla stampa di settore nazionale e internazionale che riunisce 8 Consorzi, 12 Denominazioni e 238 etichette di 131 aziende per raccontare il volto meno noto, ma sempre più rilevante, dell’enologia regionale. L’appuntamento si inserisce nella Settimana delle Anteprime di Toscana, inaugurata da “PrimAnteprima” e promossa da Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze assieme a PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana.

Il progetto riunisce 11 Dop e 1 Igp con i rispettivi Consorzi di tutela, che scelgono di presentarsi insieme per proporre una lettura diversa della Toscana del vino. Alla guida dell’Associazione “L’Altra Toscana” è Francesco Mazzei, presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, che mette l’accento sul peso produttivo di quest’area del vigneto regionale: “Raccontiamo una Toscana del vino diversa, che rappresenta quasi il 40% dell’intera produzione vitivinicola toscana, fatta di Denominazioni che hanno ancora molto da dire e che incuriosiscono i mercati con la loro offerta variegata e con punte di qualità sempre più alte”.

I protagonisti della giornata sono territori spesso meno esposti alla ribalta rispetto alle aree più celebri, ma con una storia viticola che affonda le radici nei secoli. Accanto ai produttori locali che da tempo presidiano queste zone, si incontrano nomi importanti dell’enologia italiana che hanno scelto di investire in questi contesti, contribuendo a definire profili di qualità e identità nei calici. Il lavoro condotto in vigna e in cantina viene presentato come il risultato di una crescente attenzione alla valorizzazione dei vitigni e delle specificità pedoclimatiche.

Il percorso di degustazione propone le Denominazioni Bianco di Pitigliano e Sovana, Chianti Rufina, Maremma Toscana, Montecucco e Montecucco Sangiovese, Orcia, Suvereto, Rosso della Val di Cornia e Val di Cornia, Terre di Casole e Vino Toscana, che compongono un mosaico di stili, territori e interpretazioni. Insieme compongono quella parte di Toscana che punta a emergere con una propria riconoscibilità, affiancando le aree più consolidate e offrendo a chi lavora nel settore una panoramica ampia sulla diversità del patrimonio vitivinicolo regionale.