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Vino, il 2,2% dei tappi in sughero è a rischio “sentore di tappo”

Vino, il 2,2% dei tappi in sughero è a rischio “sentore di tappo”

Studio trova TCA oltre 1 ng/L. Spumanti e vini No-Lo i più a rischio

Milano, 20 lug. (askanews) – Il “sentore di tappo”, tra le principali e più note cause di alterazione del vino, continua a rappresentare una sfida concreta per i produttori. Alla base del problema c’è il TCA (2,4,6-tricloroanisolo), una molecola capace di alterare l’aroma anche a concentrazioni molto basse. Secondo il Cork Quality Council, il TCA è presente in circa una bottiglia su tre e nel 95% dei casi la causa è il tappo.

Uno studio condotto da Tofwerk e Università di Padova su 2.969 tappi in sughero ha rilevato che il 5,4% presentava una concentrazione di TCA pari o superiore a 0,5 ng/L, soglia critica per gli spumanti, e il 2,2% superava 1 ng/L, livello in grado di compromettere anche i vini fermi.

Sempre secondo la ricerca, i vini più vulnerabili risultano essere gli spumanti, con soglia di percezione intorno a 0,5 ng/L, e i vini No-Low, ossia a bassa o nulla gradazione alcolica, dove la soglia può scendere fino a 0,03 ng/L. In queste categorie anche minime tracce compromettono l’identità aromatica, mascherando i profumi originali.

“In un vino No-Low o in uno spumante, anche la minima alterazione aromatica è immediatamente percepibile” ha spiegato Romain Thomas, product manager di Vinventions, aggiungendo che “è fondamentale che la scelta del tappo tenga conto di queste caratteristiche spesso sottovalutate”. In una nota, Vinventions, produttore di chiusure per il vino, sottolinea che Nomacorc è l’unica gamma di chiusure di tipo tappo raso completamente priva di TCA. Composta da materiali che escludono il sughero, “offre stabilità aromatica, neutralità sensoriale e protezione nel tempo”.