Milano, 2 feb. (askanews) – A seguito del completamento del quadro normativo italiano in merito alla produzione di vini dealcolati e parzialmente dealcolati, Mack & Schuhle Italia annuncia l’ingresso ufficiale nel mercato No-Lo. Ad annunciarlo è stata la stessa azienda parte dell’omonimo gruppo internazionale nato nel 1939 in Germania, specializzata nella produzione e distribuzione di vini italiani nel mondo.
L’azienda ha comunicato inoltre l’installazione del sistema “Libero Wine” di Omnia Technologies nello stabilimento di Laterza (Taranto): si tratta di una soluzione interamente italiana che “permette di ridurre l’alcol mantenendo intatte tutte le caratteristiche organolettiche del vino”. Mack & Schuhle Italia mira così “a offrire prodotti di alta qualità, pronti a rispondere alla crescente domanda dei mercati internazionali”, collocandosi tra le prime aziende italiane ad aver adottato una tecnologia avanzata per la produzione di vini No-Lo 100% “made in Italy”.
Il sistema “Libero Wine” combina separazione a membrana e distillazione sottovuoto, reintegrando l’acqua estratta per ottenere vini equilibrati, preservandone aroma, profumi e struttura. Uno dei principali vantaggi dell’impianto di Laterza “è la possibilità di produrre senza vincoli vini fermi, frizzanti e spumanti, offrendo così la massima versatilità e la capacità di rispondere a diverse esigenze di mercato”. Grazie a questo sistema, Mack & Schuhle Italia può infatti produrre vini dealcolati con alcol inferiore allo 0,5% e vini parzialmente dealcolati con alcol compreso tra lo 0,5% e il livello tradizionale, rispettando al contempo le regole fiscali e sanitarie previste per questi prodotti.
“Il vino dealcolato esiste da tempo ma pochi prodotti al mondo raggiungono qualità e profumi accettabili” afferma l’amministratore unico Fedele Angelillo, sottolineando che “noi vogliamo fare la differenza puntando sulla tecnologia italiana e sulle nostre basi vitivinicole”. L’azienda ha avviato l’iter per ottenere la licenza “DID” (Deposito Impianto di Dealcolazione) e prevede una capacità produttiva stimata di 7,5 milioni di bottiglie da 75 cl. l’anno, guardando sia ai mercati esteri dove i vini alcohol-free italiani hanno già registrato incrementi significativi, sia al mercato interno, “pronto ad accogliere prodotti di alta qualità”.
Attualmente il mercato No-Lo globale oggi vale circa 2,4 miliardi di dollari e previsioni di 3,3 miliardi entro il 2028, con tassi annui dell’8% a valore e 7% a volume. Nei primi nove mesi del 2025 i vini alcohol-free hanno registrato incrementi significativi in Germania (+46%), Regno Unito (+20%) e Stati Uniti (+18%). I vini italiani prodotti all’estero hanno ottenuto aumenti del 6% nel Regno Unito e del 17% negli Stati Uniti, conquistando quote rispettive del 24% e del 6%.
Con il quadro normativo completo e l’adozione di una tecnologia avanzata, Mack & Schühle Italia porta in bottiglia i primi vini dealcolati italiani, consolidando il ruolo di azienda pionieristica nel mercato No-Lo e valorizzando il Made in Italy sui mercati nazionali e internazionali.
L’impianto di dealcolazione si inserisce in un più ampio percorso di innovazione come ad esempio “Grapur”, un vino low alcool, non dealcolato, biologico e vegano, con 9% vol e 54 Kcal ogni 100 ml, frutto della collaborazione con partner di packaging sostenibile grazie a bottiglie ultraleggere, chiusure ed etichette in plastica riciclata e imballaggi in cartone riciclato.

