Milano, 24 giu. (askanews) – “Mare e Vitovska” celebra la sua 20esima edizione il 26 e 27 giugno 2026 al Castello di Duino, confermandosi come uno degli appuntamenti più riconoscibili dedicati alla Vitovska e al Carso. La manifestazione riunirà 35 cantine locali, oltre 50 espressioni del vitigno simbolo del territorio, quattro vignaioli ospiti, 35 tra trattorie, produttori e aziende agricole, insieme con un convegno, cinque degustazioni guidate e una proposta gastronomica costruita attorno ai sapori del Carso.
Al centro resta la Vitovska, varietà autoctona del Carso nata dall’incrocio naturale tra Malvasia e Glera, le altre due uve bianche autoctone storicamente presenti nell’area. Anche il nome racconta il suo radicamento: deriva dalla parola slovena “vitica”, il viticcio della vite. L’Associazione dei Viticoltori del Carso, che organizza l’evento da vent’anni, lega a questo anniversario non soltanto la promozione del vino, ma anche un’idea di territorio fondata sul rapporto tra paesaggio, comunità e gastronomia.
C’è anche una geografia precisa dietro questo vino. La zona della Vitovska si legge infatti attraverso due paesaggi distinti e complementari: da una parte il Carso segnato da roccia affiorante, grotte, carsismo e poca terra rossa, un ambiente severo che dà ai vini mineralità, struttura e longevità; dall’altra l’area del Breg, nel comune di San Dorligo della Valle, insieme con Muggia, dove il paesaggio scende verso il mare tra flysch e terra gialla e porta a vini intensi, complessi e capaci di durare nel tempo. È tra queste due anime che la Vitovska ha costruito la propria identità.
Nel ventesimo anniversario del festival, il presidente dell’Associazione dei Viticoltori del Carso Matej Skerlj allarga il discorso oltre la sola promozione del vitigno. “Vent’anni del festival ‘Mare e Vitovska’ significano molto più di vent’anni di promozione della nostra varietà autoctona. Significano vent’anni di relazioni, di collaborazione tra persone, istituzioni, vignaioli e altri attori del territorio”. E ancora: “Da peculiarità locale, la Vitovska è diventata uno dei simboli più riconoscibili del Carso”.
Il programma si apre mercoledì 24 giugno con “Fai un giro in vigna”, iniziativa promossa dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano insieme con l’Associazione Viticoltori del Carso. L’appuntamento prevede una camminata tra i vigneti di Prulke con Benjamin Zidarich e si chiude nella Grotta Azzurra con la degustazione di tre vini. Giovedì 25 giugno è in calendario la cena di benvenuto alla Lokanda Devetak.
Il primo momento istituzionale dell’edizione 2026 è fissato per venerdì 26 giugno alle 12 nella Sala del Trono del Castello di Miramare, dove si terrà, solo su invito, il convegno di apertura “Auguri per il ventesimo anno insieme a Mare e Vitovska”. Interverranno, tra gli altri, lo stesso Skerlj, Avgutin Devetak della Lokanda Devetak, Bruno Cataletto, delegato Ais Trieste, Luca Martinotti, vicepresidente Slow Food Italia, Matteo Bernardi, head sommelier de “Le Calandre”, e il giornalista Stefano Cosma. La chiusura sarà affidata a un rappresentante della Regione Friuli-Venezia Giulia, chiamato a intervenire sulle prospettive dell’enoturismo locale. Il convegno è organizzato insieme con il Museo storico e Parco del Castello di Miramare e con PromoTurismoFVG.
La parte aperta al pubblico si svolgerà invece nelle serate di venerdì 26 e sabato 27 giugno, entrambe dalle 18 alle 22, negli spazi espositivi del Castello di Duino, con degustazione dei vini e delle specialità dei ristoranti locali. In entrambe le giornate sono previste anche due degustazioni guidate curate da Ais FVG, alle 19 e alle 20.30, ma soltanto in caso di bel tempo. Sabato 27 giugno, alle 11, nella Sala Cavalieri del Castello di Duino, sempre su invito, si terrà inoltre “Retrospettiva Vitovska”, degustazione guidata da Fabrizio Gallino della Banca del Vino di Pollenzo. Il focus sarà su quattro annate e dodici vignaioli, con l’obiettivo di leggere l’evoluzione del vitigno nel tempo, le differenze climatiche e le interpretazioni enologiche dei produttori.
Accanto al vino, l’edizione 2026 intreccia anche altri anniversari: gli 80 anni di URES-SDGZ e i 25 anni di “Sapori del Carso – Okusi Krasa”, il progetto dedicato alla gastronomia carsica tra Italia e Slovenia. All’ingresso del Castello sarà proprio “Sapori del Carso” ad accogliere il pubblico con le proposte della ristorazione locale. Venerdì saranno presenti, tra gli altri, Manuela Rossi – Moving Chef, Avalon – Ristorante Salvia e Rosmarino e Antico Caffè San Marco; sabato toccherà a Panificio Bukavec, ancora ad Antico Caffè San Marco e a Manuela Rossi. Il messaggio è chiaro: la Vitovska viene raccontata non come etichetta isolata, ma come parte di un sistema territoriale in cui vino e cucina si sostengono a vicenda.
Sul piano produttivo, la manifestazione offrirà una fotografia ampia del Carso contemporaneo. Ai banchi saranno presenti i vignaioli locali, da Bajta a Zidarich, insieme con una pattuglia di ospiti che comprende Cascina Roccalini da Barbaresco, Tiezzi Vini da Montalcino, Borgogno da Barolo, Terre Nere da Montalcino e l’Associazione Produttori Ribolla di Oslavia, rappresentata da Princic, Fiegl, Gravner, Il Carpino, La Castellada, Primosic e Radikon. Accanto a loro, una rete molto estesa di ristoratori, artigiani alimentari e produttori del territorio completerà la due giorni. È prevista anche un’enoteca al Castello, dove i visitatori potranno acquistare le bottiglie degustate ai banchi d’assaggio.
Per l’accesso all’area espositiva il biglietto intero è fissato a 55 euro, con riduzione a 50 euro per i possessori di tessera Onav, Slow Food e Ais. I biglietti in prevendita sono acquistabili tramite il sito Trieste Green. L’associazione, inoltre, ha attivato anche un servizio di bus navetta in collaborazione con Trieste Trasporti per le giornate di venerdì e sabato.
Foto di Ales Srnovrsnik

