Milano, 18 gen. (askanews) – Sono già oltre duemila, e in costante crescita, gli accrediti di giornalisti, comunicatori e operatori del settore per “Grandi Langhe e il Piemonte del Vino 2026”, in programma alle OGR di Torino il 26 e 27 gennaio, con un’anteprima aperta al pubblico il 25. Un dato che fotografa l’interesse attorno a una manifestazione che negli anni si è affermata come punto di riferimento per il vino piemontese.
Sul fronte delle adesioni, l’edizione 2026 vede la partecipazione di 515 aziende vitivinicole. Di queste, 380 provengono dalle Langhe e dal Roero, mentre altre 135 rappresentano gli areali del resto della regione, dal Monferrato all’Astigiano fino all’Alto Piemonte. Un insieme che offre una fotografia ampia e articolata della produzione regionale, mettendo in relazione denominazioni storiche e territori meno centrali nel racconto mediatico.
Particolare attenzione è riservata al lavoro dei media. Per la sala stampa sono previste 700 etichette in degustazione, selezionate e dedicate esclusivamente a giornalisti e comunicatori. Lo spazio è pensato come un ambiente di assaggio professionale, con il supporto di sommelier incaricati di accompagnare le degustazioni e fornire approfondimenti di carattere tecnico e territoriale.
Tra gli appuntamenti di contenuto in programma all’interno della manifestazione, è prevista per martedì 27 gennaio, alle 14, la conferenza “Oltre il Barbaresco, MGA a 360°”, con Alessandro Masnaghetti. Il cartografo presenterà uno strumento multimediale che consente una lettura tridimensionale delle Menzioni Geografiche Aggiuntive del Barbaresco Docg e del paesaggio circostante, offrendo una chiave di interpretazione utile sia ai produttori sia agli appassionati interessati a una conoscenza più approfondita delle sottozone.
L’apertura al pubblico trova spazio anche nell’”Anteprima Grandi Langhe”, in programma il 25 gennaio al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino. Il walk around tasting, organizzato in collaborazione con Gambero Rosso e i Consorzi coinvolti, permetterà agli appassionati di degustare in anteprima le nuove annate dei vini Docg e Doc di Langhe, Roero e degli altri territori piemontesi, con una selezione che coinvolge tutte le aziende presenti poi alle OGR.
Accanto al programma di degustazioni e incontri, “Grandi Langhe e il Piemonte del Vino 2026” sarà anche occasione di confronto su temi di prospettiva. Tra questi rientra il progetto promosso da Piemonte Land per l’introduzione di un’indicazione geografica “Piemonte” in etichetta, da affiancare alle diverse denominazioni. L’iniziativa, già condivisa da gran parte dei Consorzi regionali, punta a rafforzare una comunicazione unitaria del vino piemontese sui mercati, mantenendo al tempo stesso le specificità territoriali.

