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Vino, sede dell’Oiv eletta Patrimoine de la diplomatie di Francia

Vino, sede dell’Oiv eletta Patrimoine de la diplomatie di Francia

Da ministero degli Esteri: è l’Hotel Bouchu dit d’Esterno di Digione

Milano, 22 giu. (askanews) – L’Hotel Bouchu dit d’Esterno, sede dell’Organizzazione internazionale della vigna e del vino (Oiv) a Digione, ha ottenuto il riconoscimento di “Patrimoine de la diplomatie” da parte del ministero dell’Europa e degli Affari esteri francese, riservato a quindici luoghi emblematici della storia diplomatica del Paese. Costruito fra il 1640 e il 1643 per Jean Bouchu, primo presidente del Parlamento di Borgogna, questa splendida residenza signorile nel centro storico della cittadina francese, è stato oggetto, a partire dal 2021, di un intervento pubblico di riqualificazione da 14,5 milioni di euro La targa commemorativa che attesta il conferimento è stata svelata da Julien Steimer, Dg dell’amministrazione e della modernizzazione del ministero, insieme con John Barker, direttore generale dell’Oiv, e con François Rebsamen, presidente di Dijon métropole ed ex ministro, alla presenza di Yvette van der Merwe, presidente dell’Oiv, e di Nathalie Koenders, sindaca di Digione e prima vicepresidente di Dijon métropole.

Con questo riconoscimento l’Hotel Bouchu dit d’Esterno entra nel gruppo dei siti selezionati accanto al castello di Chambord, alla biblioteca Choiseul di Versailles, al Quai d’Orsay di Parigi e al Palais de l’Europe di Strasburgo. Il riconoscimento ne certifica il rilievo patrimoniale e diplomatico nel momento in cui l’edificio ospita la sede dell’ ùorganismo intergovernativo scientifico e tecnico di riferimento per il settore vitivinicolo mondiale.

La scelta attribuisce valore anche alla funzione svolta dall’Oiv, che riunisce oggi 51 Stati membri e incarna il dialogo internazionale, la cooperazione fra Paesi e il multilateralismo. I Paesi aderenti rappresentano il 90% della superficie vitata mondiale, l’88% della produzione globale di vino e il 75% del consumo mondiale di vino. La Francia è Paese ospite dell’Oiv sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1924. Dal 2024, anno del centenario, l’organizzazione ha la propria sede a Digione e due volte all’anno più di 500 esperti si riuniscono nella sede in Borgogna per valutare, discutere e approvare per consenso risoluzioni in materia di viticoltura e uve da tavola, enologia e metodi di analisi, diritto ed economia della vite e del vino, sicurezza e salute dei consumatori.

“Questo riconoscimento rende omaggio non solo a un luogo carico di storia, ma anche alla missione che l’Oiv porta avanti dalla sua creazione – ha dichiarato John Barker – favorire la cooperazione internazionale, il dialogo tra gli Stati e l’elaborazione di riferimenti tecnici e scientifici a beneficio del settore vitivinicolo mondiale”.