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Vino, si è spento a 92 anni Arnaldo Caprai, padre del Sagrantino

Vino, si è spento a 92 anni Arnaldo Caprai, padre del Sagrantino

I funerali si terranno il 7 gennaio a Foligno (Perugia)

Milano, 5 gen. (askanews) – È morto a 92 anni Arnaldo Caprai, imprenditore umbro legato al rilancio del Sagrantino e alla crescita dell’immagine di Montefalco (Perugia) nel vino italiano. La notizia è stata diffusa dalla famiglia, che ha fatto sapere che Caprai è scomparso nel pomeriggio di domenica 4 gennaio, circondato dalla moglie Fiorella, dai figli Arianna, Marco e Luca e dai nipoti.

Nato nel 1933, Caprai aveva costruito la sua prima carriera nel tessile, partendo a 22 anni come venditore di corredi e biancheria per la casa nell’Italia centrale, quindi passando alla produzione diretta. Nel 1964 aveva aperto un maglificio artigianale e nel 1968 aveva fondato la società Maglital, poi conosciuta con il marchio Cruciani, sviluppando negli anni successivi una filiera integrata per presidiare internamente le fasi della lavorazione.

Accanto all’attività industriale, aveva coltivato anche un interesse specifico per il merletto e per le arti tessili, costruendo nel tempo una collezione museale che, secondo quanto riportato nel comunicato, ha superato i 25mila reperti. Nel 2007 aveva inaugurato il “Museo Virtuale delle Arti Tessili”, iniziativa che gli era valsa il Premio Guggenheim “Impresa & Cultura”.

Il nome di Caprai resta però soprattutto associato al Sagrantino di Montefalco, vitigno che negli anni Settanta aveva ancora una diffusione limitata e una notorietà prevalentemente locale. Nel 1971 aveva acquistato 42 ettari a Montefalco (Perugia), di cui quattro già vitati nella Tenuta Val di Maggio, avviando un progetto che, nel racconto della famiglia, aveva l’obiettivo di puntare sul vitigno identitario del territorio. “Nostro padre compra la prima parte di questa azienda agricola con l’idea di produrre Sagrantino perché quello era il vino che faceva ancora allora la differenza di notorietà di questo territorio”, hanno spiegato i figli.

Nel comunicato, la famiglia ha ripercorso la traiettoria imprenditoriale di Caprai insistendo sulla continuità tra le due esperienze, tessile e vino, come espressione di una stessa cultura d’impresa fondata su visione e lavoro. “Nostro padre è stato un ottimista e un generoso e ci lascia l’insegnamento di guardare sempre avanti, di credere nell’impresa e nello sviluppo. La sua è stata una grande visione imprenditoriale, prima nel tessile, poi nel vino” hanno dichiarato, parlando di “un uomo che ha sempre creduto nel realizzare grandi imprese, con una visione aperta al futuro e con un profondo impegno sociale. Aveva 92 anni e fino all’ultimo ha trasmesso a tutti noi che il futuro si costruisce con passione e fiducia”.

Caprai era stato nominato Cavaliere del Lavoro il 2 giugno 2003 dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. L’azienda vitivinicola che porta il suo nome ha raggiunto negli anni una produzione di circa un milione di bottiglie annue, diventando uno dei riferimenti più noti del territorio di Montefalco (Perugia).

Le esequie sono state fissate per martedì 7 gennaio 2026 alle 10, nella Chiesa di San Feliciano di Foligno (Perugia).