Milano, 12 apr. (askanews) – “Suber – Suvereto Wine Festival” torna a Suvereto (Livorno) dal 1 al 3 maggio per la sua terza edizione. Al centro ci sono la revisione del Disciplinare e il nuovo assetto del Suvereto Docg, indicati dagli organizzatori come un passaggio decisivo per definire vini più riconoscibili e legati al territorio. Il festival, promosso dal Consorzio vini Suvereto e Val di Cornia con il patrocinio del Comune di Suvereto, usa questo tema come asse portante di tre giorni tra degustazioni, incontri e iniziative diffuse nel borgo.
La novità produttiva viene letta anche in chiave più ampia. Non riguarda soltanto le regole della Denominazione, ma il modo in cui questo angolo di Alta Maremma prova a stare sul mercato, a rafforzare la propria immagine e a legare vino, ospitalità e artigianato. In questo quadro entrano in gioco le nuove generazioni di viticoltori, ristoratori, artigiani e amministratori locali, chiamate a misurarsi con un equilibrio non semplice tra identità, sostenibilità e competitività.
Il momento più direttamente legato a questo passaggio è la masterclass “Suvereto Docg, una nuova storia”, in programma sabato 2 e domenica 3 maggio alle 15. Sono previsti 12 assaggi guidati e comparati per leggere gli effetti delle nuove regole produttive e capire quale profilo stiano prendendo i vini di domani della giovane Denominazione.
L’apertura ufficiale del festival è fissata per venerdì 1 maggio, dalle 19.30 alle 22.30, con il “Suber Aperitivo”. L’appuntamento si tiene nei giardini del Consorzio vini Suvereto e Val di Cornia e unisce musica dal vivo, calici del territorio e finger food.
Sabato 2 e domenica 3 maggio la manifestazione si sposterà poi lungo le strade di Suvereto con una formula diffusa che coinvolge l’intero centro storico. Negozi, botteghe, enoteche e ristoranti resteranno aperti fino a tarda sera. Tra vicoli, piazze e chiostri troveranno spazio degustazioni, laboratori, attività sportive e ludiche, talk, show cooking e spettacoli. Accanto al programma nel borgo ci saranno anche passeggiate tra i filari, escursioni guidate, percorsi in e-bike e una proposta enoturistica che coinvolge tutte le Cantine.
Tra gli appuntamenti annunciati figurano “Calici con Vista”, nella sede del Consorzio, e “AperiChiostro” insieme con “Musica in vinile”, previsto sabato pomeriggio nei chiostri di San Francesco. Qui i produttori della Val di Cornia racconteranno in prima persona il proprio lavoro e i propri vini. Domenica, invece, i vignaioli saranno distribuiti lungo le vie del paese con “Chiostro in tour”, format che abbina ogni Cantina a un artigiano locale e mette in contatto diretto vino e manifattura del territorio.
Nel pomeriggio di domenica è in programma anche lo show cooking con talk “Mangio quindi sono: la cucina come patrimonio immateriale degli italiani”, dedicato ai prodotti locali e alle ricette preparate dal vivo dagli chef ospiti. Il cartellone comprende inoltre momenti di confronto tra generazioni e visioni diverse del vino, degustazioni guidate dedicate alle Denominazioni e all’olio del territorio, attività per famiglie, laboratori e giochi.
“Suber nasce come momento e luogo in cui il vino torna a essere linguaggio comune per chi, nel calice, cerca non solo qualità ma anche storie, relazioni e appartenenza” ha dichiarato Daniele Petricci, presidente del Consorzio vini Suvereto e Val di Cornia, aggiungendo che “il Festival è frutto della visione e dell’impegno di un’intera comunità che ha deciso di guardare nella stessa direzione, riconoscendosi come un unico, pulsante ecosistema. Dalle botteghe agli artigiani, dai ristoratori ai giovani viticoltori, ognuno sta facendo la sua parte con spirito proattivo e inclusivo, accogliendo i visitatori certamente con un calice dei nostri vini, ma anche con un racconto corale del nostro territorio”.
La scelta delle date coincide con il ponte del primo maggio e rafforza la dimensione turistica dell’iniziativa. Attorno a Suvereto, indicata nella presentazione del festival come capitale enologica della Val di Cornia, si estende infatti un territorio compatto ma molto vario, dove in pochi chilometri si passa dalle vigne alla macchia mediterranea, dal mare ai siti archeologici. Nel raggio dell’evento rientrano il Golfo di Baratti, l’area archeologica di Populonia e le terme di Sassetta e del Calidario. Sullo sfondo resta anche il richiamo alla storia piu antica della zona, da quella etrusca a quella dei maestri del ferro, che gli organizzatori inseriscono nel racconto complessivo del territorio.

