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Vino, una cava trasformata in Cantina Meraviglia: la sfida di ABFV

Vino, una cava trasformata in Cantina Meraviglia: la sfida di ABFV

Inaugurata nuova struttura di Bulgheroni: aprirà al pubblico a settembre

Milano, 20 lug. (askanews) – Dopo 1.125 giorni di lavori è stata inaugurata a Bolgheri (Livorno) Cantina Meraviglia, progetto del Gruppo ABFV Italia – Alejandro Bulgheroni Family Vineyards. Realizzata all’interno dell’ex cava di Cariola, la struttura è il cuore produttivo di Tenuta Meraviglia e Tenuta Le Colonne e rappresenta un’opera di riqualificazione territoriale che fonde vino, paesaggio, architettura e sostenibilità.

La Cantina è firmata dallo Studio Bernardo Tori con la consulenza ingegneristica di Niccolò De Robertis (AEI Progetti). È costruita su tre livelli, seguendo l’orografia della cava, e ospita 7.000 metri quadrati di spazi tecnici, una terrazza panoramica con vista sul Mar Tirreno e un tetto verde integrato nella macchia mediterranea. I materiali utilizzati sono per oltre il 95% di provenienza locale, mentre le soluzioni costruttive seguono gli standard del protocollo DarkSky contro l’inquinamento luminoso. La gestione delle acque piovane, i sistemi di risparmio energetico e gli ambienti dedicati al comfort dei lavoratori sono parte del progetto.

Il processo enologico avviene per gravità: le uve vengono conferite al livello superiore, dove si trova anche un banco di cernita vibrante con selettore ottico. Nei piani inferiori si trovano le Tulipe in cemento grezzo, i tini in acciaio e la sala delle botti di rovere francese, ricavata accanto a una parete di roccia naturale che mantiene temperatura e umidità costanti.

Cantina Meraviglia sarà il centro produttivo delle due Tenute del gruppo in zona: Tenuta Le Colonne e Tenuta Meraviglia. La prima produce 375mila bottiglie l’anno da 61 ettari su suoli sabbiosi prossimi al mare, la seconda, 90mila bottiglie, è interamente votata al Cabernet Franc, unico caso nella Denominazione. Oltre al Bolgheri Doc, produce il Bolgheri Superiore “Maestro di Cava” e dal 2020 il cru “Vigna Pianali”, da una parcella di mezzo ettaro. L’unica eccezione varietale è il Vermentino del cru “Botro dei Fichi”.

Il progetto si inserisce nella strategia del Gruppo ABFV, presente con Tenute in Toscana dal 2012, tra cui Dievole nel Chianti Classico, Poggio Landi e Podere Brizio a Montalcino, per un totale di 330 ettari vitati e una produzione annuale di circa un milione di bottiglie. Tutti i vigneti sono condotti in biologico. Il gruppo, attivo anche in Argentina, Uruguay, Stati Uniti, Australia e Francia, applica in ogni azienda un approccio “basato sulla vitalità del suolo, il rispetto ambientale e la sostenibilità sociale ed economica”.

La Cantina aprirà al pubblico a settembre con due sale di accoglienza al piano superiore, una terrazza panoramica, una library sospesa sulla bottaia e spazi dedicati alla promozione culturale e del territorio attraverso l’enoturismo.