Milano, 29 ott. (askanews) – E’ un bilancio positivo della vendemmia quello che traccia Torrevilla, storica Cantina sociale dell’Oltrepò Pavese, che annuncia “una raccolta di qualità e un incremento significativo delle richieste di adesione da parte di nuove aziende agricole”.
“Non è stata una vendemmia semplice soprattutto perché siamo partiti molto presto, l’11 agosto, e per un andamento climatico altalenante” dichiara il presidente di Massimo Barbieri, sottolineando che però che “nel complesso possiamo dire di essere molto contenti dei risultati raggiunti”. Le uve di Pinot Nero “hanno offerto basi spumante di elevata finezza e vini rossi di prospettiva, con buoni tenori zuccherini e acidità equilibrata”. La produzione di Croatina e Barbera ha mostrato una lieve flessione, in linea con l’andamento generale della zona, mentre Moscato, Riesling e Pinot Grigio hanno garantito risultati soddisfacenti. La vendemmia si è svolta in modo ordinato e ben pianificato, nonostante le difficoltà legate alla maturazione precoce e alle condizioni meteorologiche variabili.
Nel mese di luglio la cooperativa ha registrato un aumento delle richieste di adesione da parte di nuove realtà viticole, “segnale che conferma la solidità della Cantina e il ruolo di riferimento nel territorio”. Sempre secondo quanto riferito dalla cooperativa, le nuove adesioni “rispondono all’esigenza di ampliare la disponibilità di vini di qualità e di offrire sostegno ai viticoltori locali, rafforzando la missione sociale di Torrevilla”.
Quest’anno Torrevilla ha introdotto nuove misure a sostegno dei viticoltori e del personale, con l’obiettivo di garantire continuità produttiva e stabilità al sistema agricolo locale. Tra le azioni operative figurano l’anticipo del pagamento dei prodotti fitosanitari e la certificazione di sostenibilità già inclusa per i soci aderenti, che consente di ridurre i costi di gestione e semplificare le procedure di controllo. La Cantina, certificata Sqnpi, ha inoltre avviato interventi di riqualificazione ambientale e riconosce un valore ad ettaro per alcune tipologie di uve, anche in presenza di rese più basse. È stato infine attivato un programma interno di welfare rivolto ai dipendenti, volto a migliorare la gestione dei tempi di lavoro e l’accesso ai servizi di assistenza.
Fondata nel 1907 come Cantina Sociale di Torrazza Coste, nel 1970 si è unita alla realtà di Codevilla, assumendo nel 1987 la Denominazione attuale. Oggi opera come cooperativa di viticoltori su una superficie di circa 600 ettari, distribuiti in nove Comuni tra Lombardia e Piemonte (Codevilla, Torrazza Coste, Retorbido, Montebello della Battaglia, Borgo Priolo, Montesegale, Rocca Susella, Godiasco Salice Terme e Mornico Losana). Ogni anno vengono trasformati circa 60mila quintali di uva in oltre 2,5 milioni di bottiglie, espressione dell’identità viticola del territorio.
Il Pinot Nero rappresenta il vitigno principale, con particolare vocazione per il Metodo Classico, affiancato da Croatina, Barbera, Riesling e Pinot Grigio. Negli ultimi anni la Cantina ha avviato progetti di zonazione e mappatura pedoclimatica dei vigneti, in collaborazione con l’Università di Milano e il professor Leonardo Valenti, per individuare le parcelle più vocate e migliorare la gestione agronomica. Torrevilla partecipa alle iniziative del Consorzio Vini Oltrepò Pavese e ha sostenuto le recenti riforme che hanno introdotto la Denominazione “Classese” per lo spumante Metodo Classico.

