Milano, 20 lug. (askanews) – Un format replicabile e sostenibile che unisce vino, cultura, storia e paesaggi. È la proposta di “Vinitaly and the City”, presentata da Veronafiere a Sibari (Cosenza) nel corso della Commissione Politiche agricole alla presenza del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida.
L’incontro, ospitato al Museo archeologico nazionale Sibaritide, ha visto l’intervento del presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, assieme al direttore generale Adolfo Rebughini e all’exhibition manager di Vinitaly, Gianni Bruno. Presente anche il presidente di Ice-Agenzia, Matteo Zoppas.
“Vinitaly and the City” è nato nel 2013 come appuntamento “fuori salone” del Vinitaly di Verona. Oggi è diventato un evento esperienziale dedicato ai wine lover, capace di generare ricadute in termini di enoturismo e marketing territoriale. La seconda edizione calabrese si svolge dal 18 al 20 luglio nel parco archeologico di Sibari.
“La prima edizione fuori Verona, che si è tenuta proprio qui a Sibari nel 2024, ci ha dato una risposta molto positiva, con oltre 80 produttori coinvolti e 20mila presenze in tre giornate” dice Bricolo, spiegando che “la riconferma in Calabria per il secondo anno dimostra che Vinitaly and the City è maturo e pronto per essere replicato in altri contesti vocati del Paese”.
Secondo Bricolo, l’idea alla base dell’evento è “creare un format modulare, capace di valorizzare i vitigni autoctoni, le tradizioni locali e le bellezze storico-paesaggistiche delle città e delle regioni italiane, attraverso degustazioni, eventi e spettacoli in scenari simbolici”.
“Vinitaly and the City – conclude Bricolo – rappresenta un tassello fondamentale di una strategia integrata che punta a valorizzare il vino italiano non solo come prodotto ma come esperienza culturale e identitaria, capace di generare impatto positivo su economia, occupazione e reputazione dei territori”.
A supporto di questa visione è stato creato il brand “Vinitaly Tourism”, dedicato all’enoturismo e alla costruzione di reti tra territori, operatori e istituzioni, con l’obiettivo di offrire un sistema integrato e competitivo legato al patrimonio culturale e paesaggistico nazionale.

