Home » Askanews » Vino, Vivai di Rauscedo presenta 5 nuove varietà resistenti di Glera

Vino, Vivai di Rauscedo presenta 5 nuove varietà resistenti di Glera

Vino, Vivai di Rauscedo presenta 5 nuove varietà resistenti di Glera

Il il 29 gennaio. Si apre una nuova fase per il futuro del Prosecco

Milano, 9 gen. (askanews) – Vivai Cooperativi di Rauscedo (VCR) presenta cinque nuove varietà di Glera resistenti alle principali malattie fungine, aprendo una nuova fase per il futuro del Prosecco “all’insegna della sostenibilità, dell’innovazione e della tutela della tipicità”. L’appuntamento è in programma il 29 gennaio alle 10, al VCR Research Center di via Ruggero Forti 4 a Rauscedo (Pordenone) ed è dedicato a tecnici, produttori e operatori del settore chiamati a confrontarsi sulle prospettive del vitigno simbolo di uno dei vini italiani di maggior successo nel mondo.

“Le nuove varietà figlie di Glera sono state selezionate nel rispetto dell’impronta sensoriale del parentale ‘Glera’, pur presentando quadri aromatici con sfumature diverse e soprattutto differenti capacità di adattarsi ai diversi areali di coltivazione italiani”, ha spiegato Yuri Zambon, direttore di VCR, sottolineando che “la resistenza a peronospora e oidio è di tipo poligenico, garantita da almeno due o tre geni per ciascuna patologia, consentendo una forte riduzione dei trattamenti fungini e quindi standard elevati di sostenibilità”. La selezione ha inoltre “mirato a sviluppare genotipi in grado di affrontare gli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico nei vigneti del Nord Est”.

Durante l’evento saranno presentate le cinque nuove varietà attualmente registrate presso il Community Plant Variety Office con le sigle Glera-R-VCR-2, Glera-R-VCR-4, Glera-R-VCR-5, Glera-R-VCR-7 e Crea-Ve-7_3_8, delle quali a Rauscedo verranno illustrati caratteristiche e nomi definitivi.

Il miglioramento genetico è il filo conduttore dell’evento “La Glera del futuro”, organizzato per rispondere a un contesto in rapido cambiamento, segnato dal climate change e da un mercato sempre più attento ai temi ambientali. L’Italia svolge un ruolo di apripista nello sviluppo dei Piwi, i vitigni resistenti alle malattie fungine ottenuti tramite programmi di incrocio mirato. Nel caso della Glera, sono cinque le nuove varietà oggi pronte per essere presentate: quattro sviluppate da VCR e una frutto dei programmi di ricerca avviati presso il Crea Viticoltura ed Enologia di Conegliano (Treviso) da Riccardo Velasco.

Nel corso della giornata saranno messe a confronto le micro-spumantizzazioni ottenute nelle cantine sperimentali dei centri di ricerca attraverso una degustazione tecnica comparativa alla cieca. Il test servirà a valutare la capacità di tecnici, produttori e opinion leader di distinguere i vini stile Prosecco ottenuti dalle nuove varietà rispetto a quelli ricavati dai parentali. L’evento vedrà la presenza dei Consorzi Prosecco Doc, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e Asolo Montello Docg.

Il tema dell’evoluzione dei consumi sarà affrontato attraverso l’analisi delle nuove generazioni. Sostenibilità, leggerezza, ricerca di novità e tipicità sono i driver che guidano le scelte di acquisto di Millennial e GenZ, oggi determinanti nell’orientare i trend dei mercati internazionali. Su questi aspetti interverrà Denis Pantini dell’Osservatorio Wine Monitor di Nomisma, chiamato a leggere l’impatto di questi cambiamenti sul mondo del vino.

Il percorso di innovazione si inserisce in un quadro normativo in evoluzione. Dal 2021 l’Unione Europea consente l’utilizzo dei Piwi nelle Doc, mentre in Italia è in corso un intervento sul Testo Unico della vite e del vino per permetterne l’impiego anche nelle Denominazioni più prestigiose. In questo contesto, il sostegno delle istituzioni e l’attenzione verso l’innovazione sono considerati elementi fondamentali per cogliere le opportunità di un mercato che sta attraversando una fase di profondo ripensamento.

L’universo del Prosecco in Italia è articolato in tre grandi areali produttivi, gestiti dai Consorzi del Prosecco Doc, del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e dell’Asolo Montello Docg, ai quali si affianca il Consorzio dei Colli Euganei Doc, dove la Glera è tradizionalmente conosciuta come Serprino, e gli enti consortili collaborano già, in parte, ai programmi di sviluppo delle varietà resistenti figlie di Glera.

In quasi un secolo di attività Vivai Cooperativi Rauscedo ha fornito ai produttori materiale genetico per la realizzazione dei vigneti, attraverso la costituzione di cloni, oggi oltre 530, e di varietà resistenti, 14 delle quali già registrate e sviluppate assieme all’Università di Udine. Dal 2015 ha avviato un progetto autonomo dedicato agli incroci guidati, del quale la Glera resistente rappresenta la prima tappa. Può oggi contare su 1.200 ettari di barbatelle, assieme ad una superficie analoga di piante madri marze. Lo sguardo è anche rivolto alle Tea, le nuove tecniche di evoluzione assistita, che il 2026 potrebbe vedere sdoganate anche in Europa. Secondo l’esperienza di VCR, si tratta “di una strada destinata a procedere in parallelo o a intersecarsi con quella degli incroci mirati, aprendo nuove prospettive per lo sviluppo di varietà sempre più sostenibili ed efficienti”.