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Viola i domiciliari e aggredisce il padre dell’ex ragazza, 21enne in galera a Scicli

Viola i domiciliari e aggredisce il padre dell’ex ragazza, 21enne in galera a Scicli

Era stato sorpreso più volte fuori dalla propria abitazione e nell’ultima occasione, carabinieri e polizia sono dovuti intervenire perché ha aggredito il padre dell’ex fidanzata. Sono così scattate le manette per un ventunenne

Era già agli arresti domiciliari col braccialetto elettronico perché fortemente indiziato di aver perseguitato nel 2025 la sua ex compagna che aveva anche subito estorsioni. Tuttavia, era stato sorpreso più volte fuori dalla propria abitazione e nell’ultima occasione, carabinieri e polizia sono dovuti intervenire perché ha aggredito il padre dell’ex fidanzata. Sono così scattate le manette per un ventunenne di Scicli, nel Ragusano che è finito in carcere.

Dai domiciliari al carcere

Su richiesta della Procura della repubblica di Ragusa, il tribunale ha infatti emesso un ordine di sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con quella della custodia in carcere nei confronti del giovane.

Questi numerosi episodi, in particolare l’ultimo, dunque, secondo l’autorità giudiziaria iblea hanno aggravato le esigenze cautelari nei confronti del 21enne: è stata quindi disposta la sostituzione degli arresti domiciliari con la custodia in carcere. Il giovane si trova al carcere di Ragusa a disposizione dell’autorità giudiziaria.

È al centro commerciale ma viola gli arresti domiciliari, denunciato 34enne a Belpasso

Pochi giorni fa, i carabinieri del nucleo radiomobile di Paternò, nel Catanese, hanno deferito all’autorità giudiziaria un 34enne per il reato di evasione perché sorpreso al centro commerciale di Belpasso quando doveva essere a casa a scontare gli arresti domiciliari.

La denuncia è nata nell’ambito dell’attività di controllo svolta dai militari dell’Arma dislocati sull’intero della provincia Etnea, secondo le direttive del comando provinciale di Catania, per verificare l’osservanza delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria e, quindi la regolare presenza presso il domicilio dei destinatari di misure restrittive.

Nel corso di uno di questi interventi, i carabinieri si sono presentati presso l’abitazione dell’uomo a Paternò, constatandone l’assenza.

Immediatamente, l’equipaggio della Gazzella ha trasmesso le informazioni acquisite alla centrale operativa che ha attivato una capillare attività di ricerca coinvolgendo i servizi esterni presenti sul territorio per il rintraccio dell’uomo.

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