Don Claudio Marino, sacerdote rogazionista di 49 anni, è stato assolto dal tribunale di Messina con la formula “il fatto non sussiste”, dopo essere accusato di violenza sessuale nei confronti di una donna tunisina. La sentenza è stata pronunciata dal collegio della seconda sezione penale del Tribunale di Messina. I giudici hanno respinto le contestazioni della Procura, rilevando contraddizioni nel racconto della denunciante e la mancanza di riscontri oggettivi emersi nel corso del processo. I fatti contestati risalivano all’estate del 2022 e sarebbero avvenuti all’interno dell’Istituto rogazionista “Cristo Re”, struttura diretta all’epoca dal sacerdote.
La denuncia presentata a giugno 2024
La donna aveva presentato denuncia nel giugno 2024, durante un’audizione davanti alla sezione Immigrazione della polizia di Catania, nell’ambito di una procedura amministrativa. L’accusa aveva chiesto una condanna a quattro anni di reclusione. Determinante, ai fini della decisione, la deposizione di un testimone indicato come chiave dall’accusa, che in aula non ha confermato quanto riferito dalla denunciante. Già nei mesi scorsi, dopo quell’esame, il Tribunale aveva disposto la scarcerazione dell’imputato, ritenendo attenuate le esigenze cautelari.
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