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La presunta violenza sessuale a Palermo, ancora tanti dubbi: tre sospettati

La presunta violenza sessuale a Palermo,  ancora tanti dubbi: tre sospettati
La polizia al Policlinico di Palermo

Sono ancora diversi i punti interrogativi a cui dare una risposta sulla presunta violenza sessuale che si sarebbe consumata nella notte tra mercoledì e giovedì nel quartiere Acquasanta a Palermo. A denunciare i fatti una ragazza di 18 anni americana, studentessa universitaria di Biologia, che insieme ad un’amica aveva deciso di festeggiare lo Spring Break nel capoluogo siciliano.

La serata in discoteca poi l’incontro su Tinder

La diciottenne insieme all’amica mercoledì ha trascorso la serata alla discoteca Reloj. Poi dopo aver fatto ritorno nella struttura ricettiva di piazza Di Cristofolo dove era ospite si è messa su Tinder e si è imbattuta in un ragazzo con il quale poco dopo si incontra. L’appuntamento avviene nella struttura ricettiva dove alloggiava la ragazza, in piazzetta Di Cristofalo. Il giovane si sarebbe presentato con altri due amici: dopo un primo approccio, la giovane turista avrebbe respinto le avances di uno dei tre giovani che voleva un rapporto sessuale; quest’ultimo però avrebbe insistito finendo per violentare la ragazza. La vittima ha iniziato ad urlare attirando l’attenzione dell’amica la quale è intervenuta mettendo in fuga i tre i quali sono riusciti a rubare dei gioielli alla ragazza.

Le indagini della polizia

Sul posto è intervenuta la polizia che ha raccolto la denuncia della ragazza che è stata portata al Policlinico per gli accertamenti del caso. Dai controlli del protocollo rosa è emerso che la giovane aveva lividi sulle braccia e sul corpo, ma non è chiaro chi sia stato l’aggressore. La vittima, infatti, sotto shock non sarebbe riuscita a riconoscere il ragazzo che l’ha violentata: gli investigatori non escludono che possano essere stati gli altri due amici del giovane con cui la turista americana si era data appuntamento su Tinder.

Le chat su Tinder misteriosamente cancellate

Un altro elemento che non aiuta le indagini è il fatto che le chat tra i due giovani non si trovano più, potrebbero essere state cancellate oppure “archiviate” dalla piattaforma. L’unica cosa certa è che i match, così si chiama in gergo il contatto tra due persone sull’app di incontri, ci sono. I tre sospettati, che sarebbero della zona dell’Acquasanta, sono stati ascoltati dagli investigatori nel frattempo come da programma la giovane turista e l’amica sono tornate nell’Illinois dove vivono.

Presunta violenza sessuale su una giovane turista: “Tutta una farsa”

Intanto nel circondario del B&B dove si sarebbe verificata la violenza sessuale sono sicuri che sia tutto falso. Alcuni residenti non credono alla versione fornita dalla studente e che non ci sarebbe stato abuso sessuale. Ad accertare come sono andati realmente i fatti saranno gli agenti della polizia che hanno anche ascoltato un amico americano delle due studentesse che avrebbe passato la serata in discoteca insieme alle giovani.

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