Possibile violenza sessuale a Palermo. La denuncia è stata fatta da una turista americana di 18 anni in vacanza nel capoluogo siciliano insieme con amici. La giovane avrebbe raccontato agli investigatori di avere conosciuto un uomo su Tinder, app di incontri per poi vedersi in una struttura ricettiva.
La violenza durante un rapporto sessuale
Secondo quanto raccontato dalla vittima ai poliziotti in un primo momento il rapporto è stato consenziente, poi la giovane non ha voluto più continuare. Qui l’uomo, davanti al rifiuto, avrebbe reagito abusano della diciottenne che è stata salvata dagli inquilini. Sull’episodio è intervenuta la polizia che ha fatto trasportare la giovane turista all’ospedale Policlinico per i controlli del caso.
Violenza sessuale a Palermo, ricercato aggressore
La diciottenne avrebbe fornito il profilo del presunto violentatore che adesso è ricercato dalla polizia. Sul caso è stato informato il consolato degli Stati Uniti di Napoli che sta fornendo assistenza medica e legale alla vittima.
Minorenne violentata a Corleone, arrestato ragazzo
Nei giorni scorsi i Carabinieri di Corleone hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Palermo, nei confronti di un giovane neo-diciottenne residente nel corleonese. Il ragazzo è accusato di violenza sessuale continuata e aggravata e lesioni personali ai danni di una minore di 14 anni.
L’episodio, definito dagli inquirenti di “eccezionale gravità”, risale allo scorso febbraio, durante i festeggiamenti notturni del Carnevale in un comune del palermitano. Secondo quanto ricostruito dall’indagine diretta dalla Procura per i Minorenni, guidata dalla dottoressa Claudia Caramanna, l’indagato — all’epoca ancora minorenne — avrebbe approfittato della vulnerabilità della vittima, allontanatasi momentaneamente dalle amiche.
Prima l’ha portata in una strada isolata, poi le violenze e il ricovero della ragazza. Le indagini di questi anni e l’arresto del ragazzo oggi 18enne
Dopo averla condotta in una strada buia e isolata, il giovane l’avrebbe costretta a subire ripetuti abusi con modalità talmente violente da causarle gravi lesioni fisiche e uno stato di shock, rendendo necessario il ricovero ospedaliero della quattordicenne per diversi giorni. Fondamentali gli accertamenti scientifici del RIS di Messina, i cui esiti hanno confermato gli abusi evidenziando modalità “degradanti” che hanno privato la vittima di ogni capacità di difesa.
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