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Vitevis punta su droni e AI per una viticoltura più precisa

Vitevis punta su droni e AI per una viticoltura più precisa

Rete meteo, modelli previsionali e app per sostenibilità e rese

Milano, 9 giu. (askanews) – La cooperativa Vitevis accelera sulla viticoltura di precisione e prepara l’introduzione di droni, Intelligenza artificiale e strumenti digitali per rendere la gestione del vigneto più precisa, sostenibile e utile ai soci. Il gruppo, che riunisce oltre 1.000 soci su 2.700 ettari vitati tra Verona e Vicenza e produce ogni anno quasi 17 milioni di bottiglie, lega questa svolta a una doppia finalità: semplificare il lavoro in vigneto e rafforzare competitività e sostenibilità aziendale.

Tra le innovazioni indicate per il prossimo futuro ci sono l’impiego di droni per analizzare in tempo reale le condizioni delle viti, l’uso dell’AI per simulazioni 3d delle chiome così da dosare con maggiore precisione i fitofarmaci, e applicazioni in grado di stimare dallo smartphone le rese di ciascun vigneto. La direzione è quella di una gestione sempre più digitalizzata, che secondo l’azienda può incidere sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica e che entra anche nei contenuti di “Vitevis Academy”, il progetto formativo rivolto ai soci under 40.

“Grazie all’introduzione di queste tecnologie, sarà possibile ottenere risultati fino a qualche anno fa impensabili per un’azienda delle nostre dimensioni” evidenzia Gianfranco Gambesi, direttore generale di Vitevis”,aggiungendo che “questi strumenti ci permetteranno di ridurre il margine di approssimazione nelle decisioni in campo, di aumentare la tempestività degli interventi e di rendere più misurabile l’efficienza nell’impiego delle risorse tecniche. Uno sforzo importante che si prefigge di trasferire ai soci viticoltori strumenti capaci di integrare monitoraggio, supporto decisionale, sostenibilità e tracciabilità di filiera”.

Un primo asse del lavoro riguarda il monitoraggio microclimatico territoriale. Vitevis ha messo a disposizione dei soci la rete “Sencrop”, composta da 19 centraline dedicate e 95 punti di osservazione, per rilevare in tempo reale precipitazioni, temperatura, umidità relativa, vento e bagnatura fogliare. La disponibilità di dati di prossimità serve a definire meglio le finestre di intervento e a rendere più precisa la valutazione del rischio stagionale.

A questa infrastruttura si affianca il sistema “Agrigenius”, che traduce il dato in indicazione operativa. Attraverso bollettini di difesa territoriale e strumenti di advisory digitale, l’assistenza agronomica si sposta così da una logica di calendario a una logica di previsione, mettendo in relazione andamento climatico, fase fenologica e pressione fitopatologica per orientare tempi e intensità degli interventi.

La stessa impostazione guida i progetti “SOVANO” e “CONDIVISO”. Il primo, basato sul modello LCA, punta ad analizzare e ridurre l’impronta carbonica, ottimizzare il consumo idrico, limitare l’impiego di prodotti fitosanitari e migliorare l’efficienza delle macchine irroratrici per ridurre l’impatto dei trattamenti. Il secondo si concentra invece sul riconoscimento precoce delle principali virosi della vite, sul monitoraggio dei vettori di trasmissione e sulla sperimentazione di strategie di contenimento, con l’obiettivo di rafforzare la capacità preventiva e mettere a disposizione dei viticoltori una base tecnica condivisa per interventi rapidi e mirati. Questo percorso ha già prodotto effetti anche sul piano della valorizzazione di filiera. Nel 2025 Vitevis ha chiuso positivamente il percorso Sqnpi con Vitevis Cantine come organismo capofila e con 273 aziende viticole certificate su una superficie complessiva di poco inferiore a 1.800 ettari, in aumento rispetto al 2024.

Cantine Vitevis è nata il 1 luglio 2015 dalla fusione di tre storiche realtà venete, Cantina Colli Vicentini di Montecchio Maggiore, Cantina di Gambellara e Cantina Valleogra di Malo, a cui si è aggiunta successivamente la Cantina di Castelnuovo del Garda. Oggi il gruppo si presenta come una delle realtà più solide della produzione vitivinicola veneta con quattro terroir distinti tra Veronese, Vicentino e Lago di Garda.